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Italian Metal Legion - 1980-1991 - I Giorni del Sogno
Scritto da Gabriele Nunziante e Eugenio Giordano   
Domenica 02 Agosto 2009 09:00
Italian Metal Legion - 1980-1991 - I Giorni del SognoSono passati quattro anni dalla prima edizione di "Italian Metal Legion", ma l'interesse non sembra placarsi nei confronti dell'enciclopedica opera a cura di Gianni Della Cioppa, noto giornalista del metal tricolore, che in circa dieci anni di ricerca ha dato nel 2005 i natali a quest'opera, giunta in questi giorni alla sua seconda edizione.
In questo lungo e approfondito articolo realizzato per voi da Italian Metal, vediamo il contenuto dell'intera opera, con due commenti finali sul libro e su questa seconda edizione, che già al momento del suo annuncio ha destato molti rumors. Un articolo che vi aiuterà a capire se è il libro (e l'edizione) che fanno per voi, indirizzandovi o meno all'acquisto di quello che è un vero e proprio testamento del metal anni '80.
 
 
L'Autore
L'esperienza di Gianni Della Cioppa inizia come musicista alla fine degli anni '70, per poi proseguire nel decennio successivo in gruppi come The Chains, Steel Thunder ed Exile. A metà anni '80 inizia a collaborare con alcune fanzine, mentre nel 1989 approda alla rivista Metal Shock per opera di Beppe Riva. Da lì in avanti la strada di giornalista musicale diventa sempre più lunga, facendolo approdare su numerose riviste, tra cui Tuttifrutti e Flash. Nel 1996 fonda assieme a Massimo Bettinazzi la fanzine Andromeda, che nel 1999 si trasforma in un'etichetta discografica, l'Andromeda Relix, con l'obiettivo di ristampare alcuni album degli anni '80 e nuove proposte che si ispirino alla musica di quegli anni: escono così ristampe di Pat Heaven, Spitfire, Black Hole, Paul Chain, Morgana e tanti altri, affiancate a nuove proposte come Cherry Lips, Cellulite Star e Bullfrog. Per quanto riguarda le riviste, nel 1997 dà vita assieme a Francesco Pascoletti a Psycho!, nel 2002 a Classix! e alla fine del 2008 partecipa alla realizzazione della nuova rivista Classix Metal. Durante questi anni ha inoltre collaborato per diverse enciclopedie rock e metal edite da De Agostini, Giunti, Editori Riuniti e altre, oltre ad aver pubblicato nel 1991 il libro "133 Top Album di HR & HM - 1968-1991" per la Kaos Edizioni. Nel 2005 dà alle stampe il lavoro che gli è costato quasi una decina di anni e completamente incentrato sul metal italiano anni '80: si tratta di 'Italian Metal Legion - The Days of Dream - 1980-1991', le cui 500 copie vengono in breve terminate. In questo 2009 giunge l'attesa ristampa del libro, per l'occasione rivista e aggiornata con numerose nuove schede, nuove interviste e molto altro.


Il Libro
Italian Metal LegionQuesta nuova edizione di 'Italian Metal Legion' si presenta fin dalla copertina come una vera e propria nuova edizione e non solo una mera aggiunta di gruppi dimenticati o le doverose correzioni di un libro mandato in stampa senza una vera e propria correzione delle bozze. Copertina nuova, sottotitolo italianizzato, quasi 500 pagine contro le 350 della prima edizione, nuove interviste e diverso materiale in più (50 schede solo per i gruppi) fanno già di questa edizione la più completa e definitiva (cosa di per sé difficilmente possibile, viste le sempre meno informazioni recuperabili da quegli anni). Un'edizione che lo stesso Gianni della Cioppa, nell'apertura, presenta come un percorso in quegli anni dove già solo interessarsi a un certo tipo di musica voleva dire scontrarsi con il resto della "società", un percorso che le nostre legioni hanno cercato comunque di intraprendere, non senza lasciare dietro di sé molte perdite, ma arrivando comunque negli anni '90 e 2000 ancora vive e con la voglia di fare. Un percorso che il nostro autore amplia anche, inserendo in questo nuovo volume gruppi anche ai margini dell'heavy (rock, punk, fino al grunge di inizi anni '90) indicati come portatori di quel gene che contraddistingue noi appassionati di heavy metal.
Vediamo ora nel dettaglio cosa questo corposo volume ci offre.

Superate le doverose dediche ai musicisti italiani che ci hanno lasciato in quegli anni, si approda subito alla presentazione del libro, un lungo excursus su come 'Italian Metal Legion' è nato, la sua ragione di esistere e di come è stato realizzato in questi anni, fino alla nuova edizione rivista in questi ultimi quattro anni.

Altra breve e doverosa introduzione ai gruppi degli anni precedenti agli '80, quando il progressive di gruppi come Biglietto per l'Inferno, Campo di Marte, Balletto di Bronzo, Il Rovescio della Medaglia era il sintomo, sebbene ancora primordiale, dell'esplosione che di lì a poco anche in Italia avrebbe mietuto vittime, facendo nascere queste 'legioni' di cui i libro si fa carico di riscoprire. Una piacevole riscoperta, a cui naturalmente poco spazio viene assegnato visto il tema portante del libro, ma in cui l'autore si fa carico di segnalare qui gruppi e quegli album necessari per capire anche il lato più popular e progressive del periodo subito antecedente alla NWOIHM. Influenza che purtroppo non sarà però fondamentale (o almeno non del tutto) alla nostra scena metallica, maggiormente influenzata dalla scena estera e per questo troppo debitrice e derivativa.

E' poi il momento della sezione più importante del libro: la vera e propria enciclopedia dei gruppi nati in quegli anni, ognuno con una biografia più o meno lunga a seconda delle informazioni disponibili, l'elenco completo dei lavori pubblicati (EP, LP, singoli e quant'altro, sebbene manchino i demo) e delle line-up presentate per ogni lavoro, oltre ad alcune immagini in bianco e nero (comunque spesso rintracciabili in rete). Non starò qui a elencare tutti i gruppi presenti, ci vorrebbero ore solo a ricopiarli: vi basti sapere che vi sono dedicate poco meno di 300 pagine per circa 260 gruppi. I grandi nomi sono spesso inframezzati da gruppi spesso conosciuti solo dai più incalliti collezionisti e ricercatori di metal italiano: si scoprono e riscoprono così gruppi come Black Spirit, Dark Crystal, Alice in Sexland, Black Cross,… Compaiono un po' a sorpresa anche gruppi non esattamente legati al metal più 80s, gruppi come i ben noti Negazione, ma anche realtà come Glomming Geek, Janus, Ifix Tcen Tcen, Impact, Contrasto, Dispera-zione, Fall Out, gruppi che si ispirano al punk o al rock 'meno duro', ma comunque considerati importanti da essere inclusi in questo enorme lavoro, come annunciato durante l'introduzione. 300 pagine ricche di informazioni che vi prenderanno diverso tempo per poterle leggere interamente, necessarie per comprendere appieno la storia di questi gruppi e farsi almeno un'idea di quale era la loro proposta musicale, anche per non incappare in acquisti sbagliati.

Terminata questa lunga sezione, l'autore ha pensato bene di includere un lungo elenco commentato dei vari demo tape prodotti in quegli anni. Una lista lunga pagine su pagine che include gruppi in un modo o nell'altro scomparsi senza lasciare quasi alcuna traccia, riassunti in poche righe per quelli che sono i soli ricordi di chi ha curato la sezione. Sicuramente un elenco interessante solo per i più collezionisti, vista praticamente l'impossibilità di ritrovare questi nastri spesso auto-prodotti oramai perduti negli anni, sebbene si ritrovino inclusi anche gruppi che forse avrebbero meritato uno spazio maggiore nella sezione precedente.

Steel Crown on Italian Metal LegionSi passa quindi alla sezione riguardante le raccolte realizzate in quegli anni: si scoprono così, oltre alle famose 'Not just spaghetti and mandolini', 'Metallo italia', 'Heavy Rendez Vous' e 'Italian Metal vol. 1', anche raccolte ben poco note, a partire da 'Lethal Noise', '0721 Manicomio' e 'Surgery of Power' fino a 'Cherish Project' e i vari 'Nightpieces'. Una raccolta non troppo lunga, ad evidenziare anche la poca presenza di iniziative del genere in quegli anni, abbastanza approfondita e comprendente le tracklist di quasi tutte le raccolte.

La successiva sezione è dedicata alle fanzine, racchiudente buona parte di quelle reperibili negli anni '80, ognuna corredata dalle informazioni sui direttori, i contenuti e dove reperibile una breve storia della fanzine stessa, corredata da alcune copertine. Si passa quindi alle riviste, a partire da Rockerilla fino all'ultimo arrivato Classix Metal, passando dalle pagine di HM, Metal Shock e Flash: una sezione che poteva forse essere maggiormente curata e approfondita, ma ristretta ad appena tre pagine. Vista comunque la natura spesso non esclusivamente improntata al metal italiano ma al metal in generale, una scelta obbligatoria per evitare di dilungare con altre informazioni questo già lunghissimo libro.

Ottima sezione, ricca di aneddoti, è invece quella riservata ai festival e concerti, dove l'autore ripercorre di anno in anno gli eventi più importanti su suolo italico, fino ad approdare agli eventi di questi ultimi anni. Una carrellata di sei pagine, sicuramente non esaustiva, ma certamente interessante e con curiosità di ogni genere. Forse delude un po' il "buco" che fa passare dal 1990 al 2004, dando l'impressione che non vi sia stato alcun concerto interessante in quasi quindici anni, ma d'altra parte il volersi concentrare solamente agli anni '80 ha anche in questo caso limitato la visuale solo a quegli anni e a solo un paio di grandi manifestazioni successive dedicate al revival di quegli anni.

Viene presentata quindi la sezione 'Programmi Radio' e 'Programmi TV', in cui si elencano rispettivamente i programmi importanti per la scena trasmessi dalle radio e i pochi trasmessi dalle TV oggi. Due sezioni che, onestamente, potevano essere evitate, in particolare quella sulle radio. Innegabile è l'utilità che le stazioni radio hanno fatto in quegli anni, ma oggi come oggi leggere solamente il nome del programma e le frequenze su cui erano trasmesse lascia il tempo che trova. Magari approfondire con descrizioni e aneddoti i programmi principali avrebbe reso questa sezione più interessante.

Ultima sezione, forse una di quelle dove si respira maggiormente l'aria del periodo, è quella delle interviste. Completamente cambiate rispetto a quelle dell'edizione presente, racchiudono interviste a musicisti, giornalisti e fan del periodo: troviamo così interviste a Fulberto Serena (Dark Quarterer, Etrusgrave), Paolo 'Red Crotalo' Pedretti (Revenge), Mario 'The Black' Di Donato (Unreal Terror, Requiem, The Black), Luciano Toninato (Berserks), Robert Measles (Black Hole), Sandro Buti, Stefano Ricetti, Antonio Ferro e Ulisse Carminati. Grazie ad esse si scoprono aneddoti nuovi sul conto di gruppi, ed in particolare sono le interviste a Luciano Toninato e Robert Measles, riguardanti due dei gruppi di cui meno si legge in giro, ad interessare per i nuovi elementi e il racconto di come i fatti si sono svolti negli anni '80. Una sezione importante per questo libro, purtroppo abbastanza ristretta rispetto alla prima edizione, ma capace di far comprendere appieno il periodo anche a chi non c'era.

 

Continua la lettura a pagina 2 per i commenti a "Italian Metal Legion"

 



 

Commenti 

 
# foxontherun 2009-08-02 19:13
Alex rock band è metal, Der tod è metal (100%), Libra è metal/hard rock, Hurricane makers band è hard rock/metal con una forte impronta blues, e questo vale soprattutto per il secondo disco, Special guitar (Firehouse) è metal, ed è hard rock metal anche il disco dei Forsale. Se vogliamo cercare il classico pelo sull'uovo, loro sono di Lugano, il cantante è Steve Lee (pre Gotthard), di conseguenza, italiani al 100% non lo sono. Il disco però è notevole, esiste anche la ristampa in cd. Mi limito a questi 4/5 nomi. Ragazzi, non si può giudicare se poi non si conosce. Posso essere magari d'accordo sul fatto che forse certi gruppi pop potevano essere esclusi, ma questa è stata una scelta dell'autore, ed io la rispetto. Anche le interviste ai giornalisti/promoter poteva essere limitata ad una o due al massimo. Per quanto mi riguarda, posseggo diverse enciclopedie musicali (anche metal), e vi posso assicurare che nessuna, dicasi NESSUNA, è esente da lacune od errori di vario tipo. E queste cose, più passa il tempo, e più le si nota.
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# Walter 2009-08-03 10:42
... nei primi Forsale non canta Steve Lee, ma Steve Lee era il batterista e non esiste la ristampa in cd del primo vinile (molto raro). Inoltre nei primi Forsale il chitarrista live era anche Tank Palmer, poi negli Oxido, da cui il legame. Der Tod non è metal, ma dark new wave molto energica (quindi rock ci può stare benissimo). Hurricane Makers di metal per me non ha nulla. Poi leggo di alcune anticipazioni HOS, per me non usciranno mai (meglio partire sconfitti per avere buone sorprese). Comunque in bocca al lupo Primo!
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# foxontherun 2009-08-03 15:13
Calma. Per quanto riguarda i Der Tod e i Forsale, il punto è questo: bisogna distinguere, e valutare in modo diverso i primi lavori delle 2 bands in questione ed i successivi. Nel caso dei Der Tod, nel loro primo disco (45 giri) ci troviamo di fronte un suono, ribadisco, decisamente metal al 100%, e di qualità anche. Per il successivo cd, non discuto, in quanto non lo conosco.
Per quanto riguarda i Forsale, stiamo parlando del disco "Strangers in town", o del loro primo EP? Se si tratta di quest'ultimo, so benissimo che Steve Lee si limitava a suonare la batteria, mentre nel successivo "Strangers in town" (ristampato in cd), lui era il vocalist. Ora, nell'enciclopedia viene citato il solo "Strangers in town", quindi.........
Poi, io non ho mai definito metal gli HMB, bensi "band hard rock/metal di forte impronta blues". E comunque, a mio parere, un gruppo che non sfigura nel contesto di questa enciclopedia.
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# walter 2009-08-03 17:05
ora dovrei verificare i credits, ma la canzone Strangers In Town (l'opener) è parzialmente (se non tutta) di Tank Palamara. Di certo non è depositata a nome suo però. Come le canzoni degli Oxido peraltro. Quello che intendevo dire alla fine della fiera è che le definizioni tra parentesi ai dischi riportati per me sono corrette e non capivo la necessità di mettere i puntini sulle "i". Siccome li fai passare per errori mortali ... (sia chiaro non ho messo io quelle etichette, ma le trovo corrette genericamente)
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# Notizia di servizio 2009-09-05 13:12
la prima tiratura della seconda edizione di IML "è andata sold out in un mese", la successiva tiratura riporterà delle correzioni rispetto alla prima tiratura (parliamo sempre della seconda edizione di IML):

riporto paro paro le parole di Marco "nonseinormale65":

"correzioni,nuove info,precisazioni ed un paio di nuove schede....vediamo se ci staranno tutte,alcune sono interessanti solo a livello di collezionisti sfegatati e potrebbero non essere inserite tutte per motivi di spazio e composizione tipografica"

"correzioni ortografiche,la segnalazione che un certo disco esiste anche su mc,che una band è di bologna piuttosto che altroveete, nulla di imprescindibile"

quindi sappiatelo: la prima tiratura della sceonda edizione di IML divergerà rispetto alla successiva tiratura per queste correzzioni

il costo di vendita in contrassegno sale a 38 euro per motivi imputabili alle poste, riporto il comunicato da Andromeda Relix:

24-08-2009-AUMENTO PREZZO DEL LIBRO "ITALIAN METAL LEGION" IN CONTRASSEGNO

"A causa di una nuova tassa delle Poste Italiane, che per un pacco spedito in contrassegno, indipendentemente dalla cifra incassata, si trattiene la follia di 6 euro,siamo costretti nostro malgrado ad aumentare il prezzo di vendita del libro "ITALIAN METAL LEGION" solo per l'opzione contrassegno, a 38 euro. In questo modo spalmiamo l'assurda tassa a metà tra la casa editrice e il cliente, altrimenti il prezzo sarebbe stato ancora più alto. Siamo davvero dispiaciuti, ma è una scelta inevitabile. Gianni Della Cioppa"

mi sono attenuto ai fatti quindi non mi sbranate come al solito
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# Daniele Zago 2010-03-12 18:56
Dopo un bel po' di tempo dalla pubblicazione mi è capitato di rileggere la bella recensione alla nuova edizione dell'ottimo e fondamentale libro del Gianni di cui ho la prima edizione (ma prima o poi arriverà anche la seconda...).
Mi vengono da fare un paio di considerazioni in merito. Innanzitutto la questione che siano stati inseriti anche gruppi non esattamente Heavy Metal, a me non fa poi questa grande impressione. Spesso certe band erano al confine fra i generi, o perlomeno venivano ascoltate ed amate da pubblici diversi, fortunatamente per nulla talebani di questo o quell'altro genere, ma interessati a capire cosa girava in Italia al tempo, e questo posso affermarlo con certezza perché, maledizione all'età, c'ero. Di conseguenza credo sia stato naturale per Gianni mettere qualche band non al 100% del genere, che facesse però ben capire il contesto di una scena, cosa a mio avviso ben più importante che essere rigidissimi "defender" (termine, consentitemelo, orripilante). In un'opera retrospettiva credo che una delle cose più importanti come obiettivo finale sia anche ricreare una scena, un contesto, e da questo punto di vista il libro, pur con qualche possibile svista, mi pare ben centrato.
Poi è verissimo che in ultima analisi ciò che conta di più è la musica e la cosa ideale sarebbe il riuscire ad ascoltare ciò che si è letto sull'enciclopedia in questione. E' anche però vero che leggendo si può arrivare alla conoscenza che questa o quella band esisteva, di conseguenza interessarsene e andare in cerca di materiale audio.
E, piccola considerazione personale, il fatto che fra i demo ci sia anche quello della mia band dell'epoca, dove in modo ridicolo ed indegno ricoprivo schifosamente il ruolo di cantante (gli altri, pur giovanissimi, erano invece già bravi!) mi ha stimolato ad aprire un myspace commemorativo del gruppo in questione coi brani del demo di allora, proprio per dare possibilità a qualche pazzoide appassionato, più o meno feticista, di poter dare un ascolto ad un gruppetto pur minore dell'epoca, citato nel libro in questione.
Insomma, se fosse anche solo per il fatto che magari la stampa del volume ha stimolato qualche vecchia cariatide come il sottoscritto a tirare fuori i propri scheletri negli armadi (musicalmente parlando) credo sia già un risultato di qualche significato.
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