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Bulldozer (Thrash'em All - 1989)
Scritto da Gabriele Nunziante   
Domenica 05 Luglio 2009 09:00
Bulldozer (Thrash'em All - 1989)Penso che il binomio Bulldozer e Polonia sia ben noto a tutti, specialmente se parliamo del 1989, anno in cui il gruppo composto da AC Wild, Andy Panigada e Rob "Klister" Cabrini partecipò a quello che sarebbe stato uno dei più importanti live del metal italiano: in poche parole, 'Alive... in Poland!'.
E cosa c'è di meglio di parlare di un evento del genere se non leggendolo direttamente dalle riviste polacche? Ecco che per voi lo staff di Italian Metal ha ripescato il secondo numero della rivista "Thrash'em All", che in quel lontano 1989 dedicò ai Bulldozer un articolo di due pagine.
Per la prima volta tradotto in italiano (e posso garantirvi che il polacco non è una passeggiata - NdR) eccovi l'articolo sui nostri Bulldozer, in segno anche del ritorno sulle scene di questa nostra grande band: buona lettura!


Articolo a cura di Rafal Kwiatkowski per "Thrash'em All" nr. 2/1989

Band provenienti da paesi esotici come l'Italia o il Brasile da una parte causano curiosità, mentre dall'altra un sorriso, quasi come per mancanza di considerazione. Nel caso dei Bulldozer di Milano la mancanza di considerazione è impropria, perché abbiamo a che fare con dei veterani dello speed/thrash metal di fama mondiale! Questo articolo è stato scritto in occasione della permanenza del leader della band AC Wild in Polonia e l'imminente concerto dei Bulldozer presso il Katowice Spodek (19 Novembre con i Destruction).

Sul palco del Metal-Mania di quest'anno, tra ben note band polacche e svizzero-tedesche, un uomo alto, pallido e magro sembrava quasi un Gesù lapidato (scusatemi il paragone). Difatti, durante la lunga osservazione di quest'uomo, mi sembrò confuso e annoiato della vita, in completa opposizione all'immagine proveniente dalla sua musica perversa e blasfema e dai testi intransigenti. Sfruttando l'occasione di viaggiare con la band da Katowice a Varsavia, ho avuto l'opportunità di ricevere informazioni a proposito dei Bulldozer. Cominciamo dall'inizio.

Due amici, AC Wild e Andy Panigada, nel 1982 cominciarono a lavorare sulle proprie idee, che avrebbero dovuto sbaragliare il mondo del metal con la loro irruenza. Per realizzare ciò, reclutarono Dario Carria (basso) ed Erminio Galli (batteria). Il risultato del loro lavoro vide la luce nel singolo 'Fallen Angel/Another Beer', che fu anche trasmesso dalle radio polacche. Non fu un buon debutto: riguardo al contenuto musicale, fu influenzato da Motorhead e Venom, cosa che può essere notata anche tutt'ora nella proposta musicale della band.

Prima di firmare un contratto con la Roadrunner Records e pubblicare il loro album 'The Day of Wrath', la band passò attraverso un cambio di line-up: Dario ed Erminio lasciarono il gruppo. Le batterie furono presto occupate da Don Andras e i doveri del basso furono riempiti dallo stesso AC Wild. In aggiunta una loro traccia venne inclusa nella compilation 'Speed Kills'. L'anno successivo fu realizzato 'The Final Separation', che grazie alla Roadrunner venne diffuso in Europa, Usa e Giappone.

In questa situazione non si può ignorare il fenomeno stampa, che solitamente considerava con pietà il gruppo dopo la pubblicazione di questi album, rimproverandoli tramite il rifiuto della loro musica e indignandosi per i loro testi troppo volgari e forti. Nonostante questo e la mancanza di attività promozionali, la band guadagnò una fama abbastanza significativa.
Il criticato album dello scorso anno, nato da una formazione rivista (tra cui l'ingresso di Rob "Klister" Cabrini) e dal titolo matematico 'IX', causò uno scandalo di gran lunga maggiore. I testi mostrarono una totale mancanza di morale da parte degli autori, e l'inserto era... non dovremmo essere spaventati da questa parola - di natura pornografica. Tirando a indovinare, stavano facendo leva su effetti low-cost per aumentare le vendite dei dischi: facendo uso di queste provocazioni si opponevano all'orgoglio, all'ipocrisia e alla compiacenza degli ignoranti.
 
La nostra visione della musica italiana è ristretta alla conoscenza dei fenomeni chiamati Sanremo, Italo Disco.. La realtà è sfortunatamente simile a questo modello di pensiero. Gli italiani non hanno la tradizione del rock contemporaneo, per non parlare della mancanza totale del metal. Secondo Alberto, il vero nome di AC Wild, dischi metal da 60 milioni in Italia vendono solo poche migliaia di copie.
 
E' chiaro che al momento di recensire i dischi dei Bulldozer nei quotidiani inglesi e tedeschi, furono inseriti in un sistema in cui non erano presenti band italiane (e neanche polacche). Da qui un piccolo interesse da parte dei 'magnati' nei confronti di questo mercato. Ho ricordato ad Alberto come venne giudicato il loro album 'IX' dal magazine Metal Forces. Prese esattamente 0 (a parole: zero) punti sui 100 possibili. Quello che AC Wild ha risposto è che lo stesso Mike Exley ha ben giudicato il loro nuovo album 'Neurodeliri', a causa di alcune interessanti circostanze. Il suo nome fu fortemente collegato a quello della metal band Candlemass entrata nel mercato italiano attraverso MetalMaster Records, etichetta attuale di AC Wild...
 
Con questo genere di azioni Alberto ha un rapporto esplicito e determinato. Da qui ha anche smesso di entrare in rapporti manageriali, risolvendo i propri problemi da solo. "I manager dell'ovest stanno facendo un pessimo lavoro, promuovono band stupide ed infantili. In questo modo distruggono l'inserimento di molti buoni musicisti nell'ambito commerciale. Noi non abbiamo un manager. Suoniamo per divertimento e non per soldi. C'è così un'atmosfera rilassata all'interno della band."
La conversazione non poteva non toccare il tema del fenomeno America, in particolare nel contesto metal. "L'America è l'ultima nazione al mondo dove vorrei vivere! Continue lotte per ogni cosa, le persone sono come piranha, pronte a morderti a morte. Per pochi soldi farebbero qualsiasi cosa, anche uccidere! L'Europa non affronterebbe mai gli Stati Uniti: sono estremamente competitivi, il miglior mercato per molti tipi di fantastici strumenti musicali. Molte buone band non riescono a sfondare semplicemente perché non hanno un contratto. In termini di mercato sono ineguagliabili. Il paradosso è che spesso loro devono pagare per avere l'opportunità di suonare in qualche locale famoso" - ha aggiunto Alberto.

Vista la recente esperienza militare, fortunatamente non troppo lunga, siamo felici di scambiare i punti di vista su quanto provato da AC Wild, e salta fuori che ha avuto un sacco di problemi con questa istituzione.
"Nell'esercito italiano puoi trovare molte cose senza senso, ma se hai fortuna puoi convertire il servizio militare. Dopo aver rifiutato di entrare nei ranghi, ti viene fatta un'offerta che non puoi rifiutare. Due anni negli uffici pubblici, o quattro... in prigione.
Un lavoro stupido e praticamente fatto gratis, ma che mi ha salvato per i capelli. Solo l'aiuto dei miei genitori mi ha insegnato a sopravvivere" - Alberto.
Questo spiega un certo periodo di stagnamento nella biografia del Bulldozer.
 
Ora, comunque, data la critica i milanesi stanno provando a diventare attivamente coinvolti nel business del metal. Il nuovo album promette molti esperimenti nel sound di Alberto. In particolare l'intro dovrebbe avere un carattere unico, risultato di alcune nuove tecnologie - campionatori, tastiere, ecc. Devo sottolineare che il nostro eroe ha dimostrato molto talento come giovane pianista. AC Wild richiama l'attenzione sulla dedica dell'album 'Neurodeliri' - "Album che abbiamo dedicato al nostro primo bassista Dario Carria, morto suicida l'anno scorso. Il nome dell'album è dovuto allo stesso tempo a questa band, che è stata istituito in seguito alla partenza dei Bulldozer. Oltre a questo, ogni pezzo ha una sua dedica. Uno è dedicato a Cicciolina e racconta la storia di uno scandalo che la vede candidata al Parlamento: è stata legalmente eletta nonostante un sacco di gente l'avrebbe voluta rimuovere. Vorrei far notare che la conosco personalmente."
 
Un sacco di persone probabilmente si chiedono cosa abbia portato il leader dei Bulldozer in Polonia. Non voglio sostituire Alberto: "Prima di tutto, volevo vedere le condizioni nelle quali dovremmo lavorare a Novembre. Ero interessato a vedere la sala, il palco e in particolare la sicurezza tecnica. I Bulldozer fanno pochissimi concerti, perché cercano buone condizioni, in particolare devo avere una buona attrezzatura per il suono (oh, questa non è probabilmente la direzione giusta allora - RK). Ho anche importato dischi delle band della nostra compagnia e dei Dragon Alastor (alcune copie in anticipo) e modificato il contratto".
Pertanto, non c'è altro da dire che andare il 19 Novembre al "Spodka" per vedere un concerto fatto dai Bulldozer.

 
 
Di seguito alcune pagine tratte dalla stessa rivista:

 Bulldozer (Thrash 'em All - 1989)Bulldozer (Thrash 'em All - 1989)Bulldozer (Thrash 'em All - 1989)
Bulldozer (Thrash 'em All - 1989)Bulldozer (Thrash 'em All - 1989)Bulldozer (Thrash 'em All - 1989)

(cliccare sulle immagini per dimensioni maggiori)

 

Articolo originale a cura di Rafal Kwiatkowski per "Thrash'em All" nr. 2/1989
Traduzione dal polacco all'italiano a cura di Seya
Stesura finale a cura di Gabriele Nunziante

 

 

Commenti 

 
# Defender85 2009-07-05 17:29
bellissima riscoperta!!
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