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Play It Loud III
Scritto da Staff   
Domenica 15 Febbraio 2009 10:00
Play It Loud IIIA due settimane dalla sua terza edizione, Italian Metal vi presenta oggi uno speciale articolo riguardante quello che dal 2007 a questa parte si sta rivelando il vero festival per coloro che sono avvezzi alle sonorità più true e '80: stiamo parlando del Play It Loud Festival, giunto in questo 2009 alla sua terza edizione.
Unita alla nuova cornice bolognese, il bill di tutto rispetto fa già presagire una nuova ondata di sano metal per i kids più attenti ad una scena forse meno commercializzata, ma sicuramente più vera. Nell'attesa di poter finalmente prendere parte anche a questa edizione, segnata da reunion, nuove proposte e artisti mai visti su suolo italico, vediamo insieme cosa è rimasto delle due precedenti edizioni, cosa verrà proposto quest'anno e molto più in questo articolo creato ad hoc dallo staff di Italian Metal.

 
28 febbraio 2009 - KeMeMeo (Argelato - Bologna)
A meno di mezz'ora da Bologna, il KeMeMeo è la cornice ideale per un festival come il Play It Loud. Superati i campi e raggiunta la zona artigianale, ci si trova fra una serie di vie su cui si affacciano capannoni industriali, ed è proprio andando verso via Meccanica (quale nome poteva essere migliore di questo?) che è possibile trovare il KeMeMeo. Dopo infatti due anni al Buddha di Orzinuovi (Brescia), è questa la nuova location per il festival, sicuramente meglio raggiungibile da chi non abita nel nord Italia. Come dagli esordi, anche il Play It Loud di questo anno si presenta come un festival con grandi nomi: senza scomodare quelli dei due co-headliner (Jag Panzer ed Exciter), basterebbe citare la Bud Tribe di Bud Ancillotti, oppure gli Etrusgrave di Fulberto Serena, o ancora l'attesissima reunion dei Vanexa, oltre a nomi del calibro di Jaguar, Martiria, Holy Martyr, i francesi Lonewolf, e ancora Wotan, National Suicide e Fallen Fucking Angels. Solo un attimo però: prima di partire con questa edizione, sarà meglio dare un'occhiata a quello che è già stato. Tutto ha inizio nel 2007...


EDIZIONI PASSATE

Play It Loud! I e II – Buddha Cafè (Orzinuovi - Brescia)
La scommessa viene lanciata da Giuliano Mazzardi, leader della My Graveyard Productions, etichetta discografica che ha ben poche necessità di presentazioni. Una scommessa certamente, quella di realizzare per la prima volta, nel 2007, un festival come il Play It Loud, lontano anni luce da altri eventi metal italiani (fra tutti il Gods of Metal): lontani dal main stream e dai gruppi da prima copertina di riviste che spesso con il metal hanno anche poco a che fare (chi ha citato l'accoppiata Iron Maiden - Panorama?), ma più vicini a quei gruppi che si rifanno ad una scena anni '80, ciascuno con peculiarità proprie, certo, ma tutte motivate e con la voglia di fare musica davanti anche a poca gente, pur di portare la loro musica in giro.
La prima edizione parte già con l'idea di avere due co-headliner: direttamente dall'Inghilterra arrivano a testimonianza della NWOBHM i Raven, freschi di reunion, e i Blitzkrieg, questi ultimi per la prima volta in Italia. La risposta italiana non è da meno, sfoderando in un sol colpo tre fra i più grandi gruppi della scena ottantiana italiana: parliamo di Skanners, Crying Steel (purtroppo deficitari del loro leggendario axeman Alberto Simonini) e Dark Quarterer. A questi si aggiungono, sempre per il fronte italiano, Assedium, Battle Ram e Powerful. Vanno a chiudere la set-list i Paragon, gli Ironsword e i Battleroar.
Il risultato è uno show convincente sotto tutti i punti di vista, senza grandi mancamenti o delusioni, tant'è che la scommessa viene vinta da Giuliano, il quale non si ferma un attimo e l'anno dopo si ripropone nuovamente al Buddha di Orzinuovi insieme a undici nuovi gruppi.
Il Play It Loud 2008 vede come co-headliner gli americani Manilla Road (freschi di produzione con il loro 'Voyager') e gli Helstar, a cui vanno ad aggiungersi gli Steel Assassin, i Cloven Hoof e gli Elixir (questi ultimi due per la prima volta in Italia). Per quanto riguarda i gruppi italiani, la scelta ricade sui Sabotage (per la terza volta live dopo la reunion), i Tarchon Fist di Lucio Tattini (in quel periodo impegnati a promuovere il loro primo full-length appena uscito), gli Adramelch (anche loro freschi di reunion), i Frozen Tears, gli Alltheniko e i Berserker. Anche questa seconda edizione si riconferma un'ottima prova per il Play It Loud, tant'è che neanche dopo un paio di mesi, si inizia già a parlare dei gruppi per la terza edizione del festival...

Play It Loud IPlay It Loud II



EDIZIONE PRESENTE

Play It Loud! III – KeMeMeo (Argelato - Bologna)
E arriviamo infine al 2009. Annunciato dal mese di novembre, il nuovo Play It Loud si svolgerà il prossimo 28 febbraio nella nuova location del KeMeMeo di Argelato. La set-list, come nei due precedenti casi, è di prim'ordine: vediamo insieme proprio cosa ci verrà proposto, con una breve presentazione per ciascun gruppo.



I goliardici Fallen Fucking Angels si formano a Viareggio nel 1997 e annoverano fra le proprie influenze Exciter, Savage Grace e Solitarie, il tutto rivisto in chiave volutamente ironica. Dopo una serie di quattro demo, giungono nel 2003 al primo EP del gruppo, 'Metal Against MTV', per la Headbangers Records. Passando da album live e stravolgimenti di line-up, arrivano nel 2005 al primo album autoprodotto, 'Fat Totalitarian Metal', a cui segue l'anno successivo l'EP 'Raise an Earthquake/Bombman' per la tedesca Iron Bonehead. Nel 2008 si ripropongono con un secondo full-lenght, 'Everything Concernin' Pork'. L'unico membro originale oggi rimasto è Filippo 'The Butch' Belli, batterista e voce del gruppo; al suo fianco troviamo Gabriele Lazzerini alle chitarre e Gianluca Erra al basso. A loro spetterà il compito di aprire il festival.
Album consigliato: 'Fat Totalitarian Metal' (2005) - Ultimo album: 'Everything Concernin' Pork' (2008)



I National Suicide nascono nel 2005 in quel di Rovereto (Trentino Alto Adige) e dopo un demo nel 2007 vengono scritturati dalla My Graveyard per l'uscita del loro primo full-lenght, 'The Old Family is Still Alive', atteso proprio per questo 2009. Il gruppo è formato da Stefano Mini alla voce, Roberto Condini e Tiziano alle chitarre, Ivan Andreolli al basso ed Emanuele 'Ema' alla batteria. Il gruppo si rifà principalmente al thrash vecchio stile, Exodus e Overkill in primis.
Album consigliato: 'The Old Family is Still Alive' (2007) - Ultimo album: 'The Old Family is Still Alive' (2009 - in uscita)



Tra i gruppi italiani che suoneranno il 28 febbraio non potevano mancare i milanesi Wotan, ormai una delle band italiane più affermate, e non solo sul territorio nazionale, fautori di un Epic Metal dal tono solenne e prepotentemente evocativo, piuttosto lontano dalle coordinate Power sinfoniche su cui molti gruppi attuali si rilassano, andando a ripescare invece la lezione di mostri sacri come i primi Manowar e i Cirith Ungol, per citarne soltanto due. La band si forma a Milano nel 1988, dall'incontro di Vanni Ceni (cantante) e di Marco (chitarrista); presto a loro si uniscono il bassista Salvatore "Sal" Olivieri ed il batterista Tony. La formazione così composta pubblica nel 1993 il demo 'Thunderstorm'. Nel 1998 entrano in formazione l'ex-Warhammer Mario Degiovanni al posto di Marco e Lorenzo Giudici al posto di Tony; presto il quartetto viene messo sotto contratto dall'etichetta greca Eat Metal Records, che permette finalmente loro di debuttare con il primo full length, 'Carmina Barbarica', nel 2004, caratterizzato da song dalla forte carica epica, come l'ormai celebre "Under The Sign Of Odin's Ravens". Del 2007 il loro ultimo lavoro, 'Epos', sulle stesse e fortunate coordinate del precedente.
Album consigliato: 'Carmina Barbarica' (2004) - Ultimo album: 'Epos' (2007)
 
 

Per gli amanti dell'Heavy Metal classico proveniente dalla Francia, i Lonewolf rappresentano certamente un punto di riferimento imprescindibile nel recente passato. Ereditieri dello scettro storico delle grandi band francesi degli anni ottanta come Killers, H-Bomb e Sortilege, il quartetto muove i primi passi agli inizi degli anni novanta, registrando un paio di ottime demo e un primo singolo ufficiale, "Holy Evil", nel 1995. Già dalle loro prime registrazioni si comprese chiaramente quanto i Lonewolf si sentissero influenzati dai leggendari tedeschi Running Wild e dai loro cugini d'ascia X-Wild. Proprio nel momento in cui sembravano esserci i presupposti per il debutto su lunga distanza, i Lonewolf si separarono nel 1996, e di loro per qualche tempo si persero le tracce. La band però trovò nuovamente lo spirito degli esordi, e nel 2002 uscì il loro primo album 'March Into the Arena', un vero e proprio must per tutti gli amanti dell'Heavy Metal classico, a cui seguirà nel 2003 'Unholy Paradise', il quale ricalca fedelmente la via del debutto, confermando in pieno la bontà della band francese. La conferma del loro successo europeo fu la pubblicazione nel 2004 del singolo "Hellenic Warriors" a cui fece seguito dopo qualche anno il loro terzo album 'Made In Hell'. Il disco è un concentrato di Heavy Metal veloce, inarrestabile e oltranzista che ha unanimemente soddisfatto la critica e i fan della band. I Lonewolf sono divenuti in breve tempo una delle migliori realtà HM europee e dal vivo non hanno mai deluso nessuno, quindi preparatevi per un grande concerto anche al PIL 2009.
Album consigliato: 'March Into the Arena' (2002) - Ultimo album: 'Made In Hell' (2008)



Pensavate che un genere come l'Epic Metal fosse fatto solo di draghi e spadoni oppure, in alternativa, di battaglie vichinghe tra i ghiacci del grande Nord? Bene, quest'anno il Play It Loud vi darà l'opportunità di ricredervi, perché la musica degli Holy Martyr, formazione sarda attiva dal 1994, parla del nostro caldo mondo mediterraneo, degli Dei e delle tradizioni elleniche e romane, cui solo quel mito di David DeFeis dei Virgin Steele si era accostato con passione. Dal 1998 in poi il gruppo ha rilasciato vari demo ed EP, ma il primo full length risale appena al 2007: si tratta di 'Still At War': all'insegna di un Heavy Metal classico e potente ma al tempo stesso epico, marziale ed evocativo, che fin da subito ha saputo conquistarsi la simpatia degli headbangers della penisola, portando il combo ad attestarsi fin da subito come una solida realtà musicale. Del 2008 il loro ultimo lavoro: 'Hellenic Warrior Spirit'. La formazione che parteciperà al festival (Alex Mereu alla voce, Ivano "Maud Dib" Spiga ed Eros Melis alle chitarre, Nicola Pirroni al basso e Daniele "Tunno" Ferru alla batteria) non si è ancora pronunciata in merito ai pezzi in programma per la serata del 28 febbraio.
Album consigliato: 'Still at War' (2007) - Ultimo album: 'Hellenic Warrior Spirit' (2008)
 
 

L'ultima band nata presente al festival è anche quella in cui milita uno dei primi chitarristi metal italiani. Parliamo di Fulberto Serena, noto axeman alla base dei primi album dei Dark Quarterer, tornato nel 2008 sulle scene con l'ottimo album 'Masters of Fate'. Ad accompagnare il veterano chitarrista troviamo Tiziano 'Hammerhead' Sbaragli alla voce, Luigi Paoletti al basso e Francesco Taddei alla batteria. Per la prima volta il gruppo si presenterà in un festival e sarà anche per molti la prima vera occasione di saggiare sul campo il gruppo di Piombino. Sono attese per il live diverse canzoni tratte dal primo album del gruppo, ma anche un paio di novità: il gruppo ha già dichiarato che le tracce per un secondo album sono già pronte e depositate alla SIAE, quindi non resta che attendere la salita sul palco del PIL di questa ottima novità metal italiana.
Album consigliato: 'Masters of Fate' (2008) - Ultimo album: 'Masters of Fate' (2008)


 
Contrariamente a quanto si possa credere scorrendo la loro recente discografia, i Martiria sono nati nel lontano 1987 dall'incontro tra il primo vocalist Massimo Di Vincenzo e il chitarrista Andy Menarini. La band si mosse subito agilmente negli ambienti underground della nascente scena italiana, sebbene senza riuscire a confezionare un album di debutto. La band proseguì fino all'alba degli anni novanta quando, come tanti altri loro colleghi, anche i Martiria decisero di prendere strade separate pur senza abbandonare il mondo della musica. I Martiria risorgono con l'arrivo del batterista Maurizio Capitini, ex-membro di band degli 80s romani come Astaroth e Stiff, e del bassista Derek Maniscalco. Solo nel 2003 i Martiria arrivano al punto nodale di tutta la loro carriera, riuscendo ad ingaggiare un mito dell'Epic Metal Americano, il cantante Rick Anderson, attivo nei Warlord sotto lo pseudonimo Damien King III. La registrazione del primo album, 'The Eternal Soul', segna l'inizio della nuova carriera dei Martiria. Il disco ripercorre gli stilemi tipici dell'Epic Metal Statunitense di matrice cristiana e si piazza tra i migliori album di quel genere, garantendo alla band un posto davvero invidiabile nella scena europea. L'approdo nel 2005 presso la nostrana Underground Symphony coincide con l'uscita del secondo eccellente 'The Age of the Return', capolavoro della band italo-americana e vera pietra miliare per gli amanti del genere. I Martiria appaiono sui palchi più blasonati della penisola in questo periodo affiancandosi a molte band fondamentali nell'ambito Epic Metal. Il 2008 vede il ritorno della band con il terzo album 'Time of Truth', il quale conferma in pieno il talento di questi musicisti e la loro attitudine fedele. Senza dubbio questa band è tra gli highlights della prossima edizione del PIL.
Album consigliato: 'The Age Of The Return' (2005) - Ultimo album: 'Time of Truth' (2008)



La reunion del PIL non poteva mancare, e anche quest'anno è sicuramente di primo ordine: stiamo parlando dei Vanexa. Considerati uno dei primi gruppi metal italiani (la loro data di formazione è fissata al 1979), si sciolgono nel 1995 dopo aver prodotto tre album: 'Vanexa' nel 1983, 'Back from the Ruins' nel 1988 e 'Against the Sun' nel 1994. Dopo la ristampa nel 2007 dei primi due album del gruppo, nel 2008 la notizia tanto attesa: i Vanexa, con formazione originale per i tre quinti, torna sui palchi italiani. A fianco del terzo cantante del gruppo, Roberto Tiranti, vediamo gli storici Sergio Pagnacco al basso e Silvano Bottari alla batteria, a cui si aggiungono alle chitarre Artan Selishta (già nei 404 Not Found con Pagnacco e Bottari) e Alex Graziano. Proprio per questi ultimi giorni di febbraio è inoltre attesa l'uscita di '1979/1980' per la Jolly Roger Records, album che conterrà pezzi live e in studio di quegli anni, con Alfio Vitanza e Fabrizio Cruciani alla voce. La performance del gruppo di Savona sarà sicuramente una delle più gradite di tutto il Play It Loud!
Album consigliato: 'Vanexa' (1982) - Ultimo album: '1979/1980' (2009 - in uscita)



La loro fondazione nel 1979 a Bristol può essere considerata a tutti gli effetti l'atto di nascita del movimento NHOBHM. Il nucleo della band comprende Gary Pepperd, Jeff Cox e Chris Lovell. Nel 1981 pubblicano un singolo 'Back Street Woman' e vengono subito notati dall'audience. Ma è nel 1983 che compiono il fatidico salto di qualità con l'album 'Power Games', ancora oggi considerato dagli esperti come un disco fondamentale della NWOBHM. Nel 1984 pubblicano un nuovo album 'This Time' e nel 1985 il successivo 'Horrible Truth' è inconsciamente il canto del cigno visto che dopo la pubblicazione di tale album la band si scioglie. Dopo uno show di reunion nel 1999 pubblicano nel 2000 e nel 2003 altri due album, ma della formazione originale rimane il solo Gary Pepperd. Nel 2008 hanno iniziato a produrre il loro quinto album in studio e a Febbraio calcheranno per la prima volta nella loro storia un palco italiano al Play It Loud III di Bologna.
Album consigliato: 'Power Games' (1983) - Ultimo album: 'Run Ragged' (2003)
 
 

Freschi della nuova uscita con 'Roll the Bone', la tribù guidata dal grande Bud Ancillotti solcherà per la prima volta il palco del Play It Loud. Il gruppo vede le sue origini nel 1994 in quel di Firenze: al fianco del vocalist toscano troviamo il fratello, Sandro Ancillotti, al basso, Marcello Masi e Leo Milani alle chitarre e Dario Caroli alla batteria. Non occorre dire molto con una line up del genere: tre quinti di Strana Officina (considerando Sandro Ancillotti quinto uomo della stessa) e due quinti di Sabotage, e il risultato è garantito. L'esordio discografico si ha nel 1997 con 'On the Warpath', ottimo album ben accolto dalla critica, a cui seguirà un singolo, 'In Remembrance', nel 2001. Nel dicembre del 2002 il gruppo vede la tragica scomparsa di Marcello Masi, il quale non viene dimenticato e in suo ricordo il gruppo prosegue il suo cammino, rimanendo con una formazione a quattro. A febbraio 2009 esce il loro secondo album, questa volta per la My Graveyard: si tratta di 'Roll the Bone', album che proprio al PIL verrà presentato per la prima volta dopo il release party del 14 febbraio. Keep rockin' ok!
Album consigliato: 'On the Warpath' (1997) - Ultimo album: 'Roll the Bone' (2009)



Quest'anno il Play It Loud ospiterà anche una delle band canadesi più conosciute, nonché tra i pionieri nei primi anni '80 di un genere irriducibile tanto al Thrash stile Bay Area che stava allora esplodendo, tanto quanto all'Heavy classico: lo Speed Metal. Il terzetto (la formazione originaria vedeva il grandissimo Dan Beehler alla batteria e alla voce, John Ricci alla chitarra e Allan Johnson al basso) si forma a Ottawa nel 1978 ispirandosi all'omonima canzone dei Judas Priest, ma solo nel 1983 il gruppo approda al debutto discografico, con il terremotante 'Heavy Metal Maniac', seguito dallo splendido 'Violence And Force' (1984), vero capolavoro dei canadesi. Il successivo 'Long Live The Loud' (1985), anche se di alto livello, segna un certo calo d'ispirazione e una formazione altalenante, tra abbandoni e rientri che si susseguivano attorno all'unico punto fisso, Dan Beehler, diede alla luce dapprima nel 1986 'Unveiling The Wicked' e nel 1988 l'omonimo 'Exciter', che segnarono la svolta melodica e un massiccio calo di popolarità. A nulla valsero il buon 'Kill After Kill' del 1992, con il ritorno di Ricci, e il live 'Better Live Than Dead' del 1993, cosicché la band si sciolse nello stesso anno. Nel 1996 Ricci, stavolta senza Beehler, rifondò il gruppo, dando alle stampe nel 1997 'The Dark Command', che inaugurò il nuovo corso del gruppo; nel 2000 uscì 'Blood Of Tyrants', che vide un ulteriore appesantimento del suono, e al 2004 risale la raccolta 'New Testament'. La formazione che si esibirà al Play It Loud, la stessa che nel 2008 ha pubblicato 'Thrash, Speed, Burn', è composta dal solito grande John Ricci alla chitarra, Kenny Winter alla voce, il nerboruto Rob Cohen al basso e Rick Charron alla batteria. Della scaletta dei pezzi che interpreteranno il 28 febbraio non si sa ancora nulla, ma non potranno mancare i pezzi storici come "Stand Up And Fight", "Heavy Metal Maniac", "Black Witch", "Violence And Force", "Rain Of Terror", la più recente "Violator" e ovviamente i brani tratti dal nuovo platter.
Album consigliato: 'Heavy Metal Maniac' (1983) - Ultimo album: 'Thrash Speed Burn' (2008)



I Jag Panzer si formano nel 1981 in Colorado ispirati dal vento della New Wave Of British Heavy Metal che aveva già contagiato la terra americana a poco tempo dalla sua nascita. La formazione comprende Harry Conklin, Mark Briody, John Tetley e Jim Hilyard. Battezzano la loro band col monicker Tyrant ma lo cambiano subito per evitare un'omonimia e scelgono Jag Panzer, dopo aver visto un poster che riproduce un carro armato della Seconda Guerra Mondiale chiamato Jagdpanzer. Nel 1983 registrano un Ep intitolato semplicemente 'Tyrant' e iniziano una serie di concerti nel circuito di Denver. Non ci mettono molto a registrare insieme al californiano Joey Tafolla un disco che subito li consacra come dei semidei dello US Metal, quell' 'Ample Destruction' ancora oggi considerato il loro opus compositivo. La band ripone grandi speranze in quel disco, azzardando l'ipotesi di firmare grazie a esso per una major ma la cosa non si concretizza e Tafolla e Conklin lasciano la band per dedicarsi il primo alla carriera solista e il secondo per fondare i Titan Force. Nel 1994 il solo Conklin rientra nella band e i Jag Panzer iniziano a sfornare dischi magnifici, da 'Age of Mastery' fino a 'Casting The Stones'. Attualmente sono alle battute finali del nuovo disco intitolato 'The Scourge of light'.
Album consigliato: 'Ample Destruction' (1983) - Ultimo album: 'Casting the Stones' (2004)


Aspettando il 28 febbraio
Cos'altro occorre aggiungere? Mancano due settimane a questo splendido festival, che lo staff di Italian Metal non mancherà di raccontarvi con un accurato live report e numerose foto, nonché un po' di memorabilia varia che ci ripromettiamo di portare in salvo.
Un'ultima nota: se presenti al festival, non fatevi sfuggire l'appuntamento con il magazine ufficiale dello stesso. Dopo infatti il primo numero uscito l'anno scorso, completamente a cura di Sandro Buti, anche quest'anno si attende un lavoro simile, corredato da interviste a tutti i gruppi presenti al festival. Un puro must per tutti coloro che saranno presenti al festival, nonché uno dei migliori ricordi dello stesso.


INFORMAZIONI UTILI

Acquisto dei biglietti
E' possibile acquistare i biglietti in prevendita tramite postepay o paypal. Per tutte le informazioni necessarie, contattare l'organizzazione del festival all'indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Il costo di ogni singolo biglietto è di 25 €. Non è previsto alcun costo di prevendita, ma i biglietti sono limitati a mille unità: è quindi consigliato acquistarli prima del giorno stesso.
 
Orari
Apertura porte: 12.30
Inizio concerti: 14.00
 
Come raggiungere la location
"Ke Me Meo" - Via dell'Industria, 25  Argelato (BO) - Mappa
In macchina
- da Bologna: direzione Castel Maggiore, Funo, Argelato (via Galleria SP4); al bivio dopo il "Mercatone Uno" girare a sinistra (direzione Cento), dopo 600mt all'angolo con il ristorante "Il Cuoco" svoltare a sinistra (via Statico), poi seconda a destra (via dell'Industria) e proseguire fino in fondo alla via
- da Ferrara: direzione Poggio Renatico, San Pietro in Casale, San Giorgio di Piano; al bivio appena usciti da San Giorgio di Piano svoltare a destra (direzione Cento), dopo 600mt all'angolo con il ristorante "Il Cuoco" svoltare a sinistra (via Statico), poi seconda a destra (via dell'Industria) e proseguire fino in fondo alla via
- da Modena: direzione Nonantola, Sant'Agata, San Giovanni in Persiceto; appena usciti da San Giovanni girare a sinistra (direzione Centergross) immettendosi sulla Trasversale di Pianura (SP3); dopo 11 km girare a sinistra (Via Sant'Antonio) in direzione Argelato, seguire per il centro e all'incrocio con via Centese svoltare a destra, passata la "Cantina Sociale" all'angolo con il ristorante "Il Cuoco" svoltare a sinistra (via Statico), poi seconda a destra (via dell'Industria) e proseguire fino in fondo alla via.
- dall'autostrada A14: arrivati a Bologna prendere il raccordo per la A13 Bologna-Padova, uscire all'uscita "Interporto"; girare a destra immettendosi sulla SP3 Trasversale di Pianura (direzione San Giovanni in persiceto), dopo 3km girare a destra (direzione Argelato, San Giorgio di Piano), al bivio dopo il "Mercatone Uno"... (vedi - da Bologna)
- dall'autostrada A13: uscita "Interporto"... (vedi - dall'autostrada A14)

In treno/autobus
Uscendo dalla stazione dei treni di Bologna, andare a sinistra percorrendo il viale. Al primo grande incrocio (Via Indipendenza) vi trovate davanti l'Auto Stazione delle Corriere e qui potete prendere la linea blu per Argelato: Pullman 97 C (ma ce ne sono anche altri), fermata zona industriale Argelato - via Centese (davanti al ristorante 'Il Cuoco')
Prendete la strada laterale al Ristorante 'Il Cuoco' (direzione zona industriale); la seconda sulla destra è via dell'Industria dove si trova il Ke Me Meo.
Attenzione: per il viaggio di ritorno (vista la mancanza di bus) sarà allestito un servizio navetta gratuito per riportare i defenders in stazione a Bologna. Partenza dal locale alle ore 2:30.

Link utili
MySpace del festival: myspace.com/playitloudfest
MySpace della location: myspace.com/kememeo
Informazioni per i biglietti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Articolo a cura di Gabriele Nunziante
Descrizioni di Exciter, Wotan e Holy Martyr a cura di Mirco 'Defender85' Frassetto
Descrizioni di Lonewolf e Martiria a cura di Eugenio Giordano
Descrizioni Jaguar e Jag Panzer a cura di Francesco 'Running Wild' Campatelli
Sezione 'come raggiungere la location' tratta dal sito del KeMeMeo
 
 
 

Commenti 

 
# Wasp83 2009-02-15 11:32
il bill è bello carico....un bill quasi da Italian metal
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# DiAnno84 2009-02-16 19:35
Complimenti, ottimo articolo!
Ci si vede lì!
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