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Heavy Metal Night 4
Scritto da Gabriele Nunziante   
Venerdì 09 Settembre 2011 09:00
Heavy Metal Night 4Il fatto che l’Heavy Metal Night si sia oramai guadagnato un posto di rilievo all’interno della scena metal più classica italiana è oramai un dato di fatto e, giunti quest’anno alla sua quarta edizione, non possiamo che averne la conferma. Il prossimo 17 settembre, nella cornice di Villarosa di Martinsicuro (Teramo), prenderanno parte al festival grandi nomi come Strana Officina, The Black, The Raff e Spitfire, insieme ai più giovani ma non meno validi Whisky & Pain, Witchunter, Hatred e gli inglesi Wrecklass Necklass. Italian Metal vi presenta oggi la classica panoramica sui gruppi italiani che prenderanno parte all’evento.

Hatred
Da un'idea dei fratelli Marani, Angelo (voce e chitarra) e Manuele (batteria), gli Hatred nascono nel 2002 a Falerone (Fermo) con l'idea di una band dedita al thrash metal vecchio stile, crudo e violento, di ispirazione europea. Dopo un inizio travagliato che li vede mettere il gruppo da parte ad appena un anno dalla formazione, nel 2003, con l'ingresso del bassista Richard Mc Grinder e l'aiuto di Alessandro "Urmuz" Vagnoni al posto del defezionario Manuele Marani, viene registrato il primo demo del gruppo. Ripubblicato due anni dopo nel formato cassetta, l'omonimo 'Hatred' vede al suo interno sei brani inediti e una cover dei Possessed con cui i nostri si fanno conoscere nell'underground. La partecipazione alla compilation 'Speed Kills... Again' della Heavy Artillery Records al fianco di Enforcer, Toxic Holocaust e Warbringer è il viatico per la firma di un contratto, non con l'etichetta statunitense ma con la tedesca Iron Bonehead. Il passo successivo avviene così nel 2009 con l'EP 'Wind of Annihilation', pubblicato in vinile e contenente quattro brani fra cui una cover dei Razor. Nel frattempo il gruppo ha visto un cambio di formazione che, al fianco di Angelo "Trosomaranus" e Riccardo "McGrinder", ha portato Vittorio "Necrovomiterror" (già nei Baphomet's Blood, band in cui lo stesso Trosomaranus milita da diversi anni) alla chitarra a BloodOilDrinker alla batteria. Già presenti nell'edizione del 2009 dell'Heavy Metal Night, gli Hatred tornano anche quest'anno per devastare palco e pubblico all'insegna del buon vecchio thrash metal.

Sito ufficialeMySpace ufficialeFacebook ufficialeItalian Metal Enciclopedia ascolta "Aggression"
Album consigliato: 'Wind of Annihilation' (EP - 2009 - Iron Bonehead) - Ultimo album: 'Wind of Annihilation' (EP - 2009 - Iron Bonehead)


Witchunter
 
Autori di un demo omonimo datato 2008, di uno split nell'anno successivo sotto Heavy Forces Records e infine il debutto sotto My Graveyard Productions nel 2010, i Witchunter sono una delle più giovani realtà italiane in campo heavy/speed metal con chiara influenza la NWOBHM. Il gruppo, composto da Steve "Psycho" Di Leo (voce), Federico "Ace" Iustini (chitarra), Silvio "Chucky" Verdecchia (basso) e Andrea "Bos" Capece (batteria), è di casa all'Heavy Metal Night vista la propria presenza a tutte le precedenti edizioni del festival, giustificata anche dal loro impegno nella realizzazione della stessa. 'Crystal Demons', album di debutto ristampato recentemente anche in vinile, ci ha mostrato una band saldamente radicata negli ideali musicali degli anni '80, presentandoci dieci brani ancorati ai dettami dell'Heavy Metal, con influenze che vanno dallo speed alla NWOBHM (omaggiata con una cover degli inossidabili Tygers of Pan Tang). Ma è dal vivo che la band ha dimostrato già in diverse occasioni la propria esperienza e attitudine, e dove fino ad oggi si è guadagnata un posto fra le più interessanti giovani realtà italiane: brani come "Hell for Leather" o l'omonima "Witchunter" sono già dei classici per dei ragazzi che hanno fra le proprie band di ispirazione Tank, Jaguar, Elixir e Angel Witch. L'esibizione di quest'anno all'Heavy Metal Night sarà quindi l'ennesima conferma in attesa della pubblicazione del live EP 'Alive in Europe!', registrato durante il recente tour di spalla ai Baphomet's Blood, in uscita in questi giorni per Blasphemous Art Productions / Iron Bonehead.

MySpace ufficialeFacebook ufficialeItalian Metal Enciclopedia ascolta "Over the Lightning"
Album consigliato: 'Crystal Demons' (2010 - My Graveyard Productions) - Ultimo album: 'Alive in Europe!' (Live EP - 2011 - Blasphemous Art Productions / Iron Bonehead)

Whiskey & Pain

Il nome è tutto nuovo, ma dietro i Whisky & Pain troviamo tre volti già conosciuti e un moniker che ha fatto la storia del metal italiano: stiamo parlando dei Fingernails, storico gruppo thrash/speed metal romano attivo dai primi anni '80. I Whisky & Pain, attivi già da alcuni anni con il moniker Fingernails '80 a ricordare le loro origini, nascono ufficialmente nel 2011 e con una formazione che vede due storici membri del gruppo romano: Maurizio "Angus" Bidoli, fondatore e tutt'oggi portatore del progetto Fingernails, e Marco "Bomber" Santoni, già bassista agli esordi e in diverse formazioni successive alla reunion. A loro si affianca Vittorio "Necrovomiterror", già attivo nei Baphomet's Blood, Hatred e Blasphemophager, il quale va a coprire il ruolo alla batteria un tempo occupato dal compianto Riccardo "Duracell" Lipparini. Con questa nuova formazione, che non ha ancora avuto modo di registrare alcunché, i nostri si prefiggono di riportare il sound della band madre del primissimo periodo, ovvero quanto espresso in quella serie di demo precedenti al debutto in vinile 'Fingernails' che ci avevano presentato brani storici come "Shadow of the Blade", "Patto D'Acciaio", "I Don't Ally with the Devil", "Heavy Metal Forces", "Strega" e così via. Vanno così ad aggiungersi nuovi brani in via di composizione, i cui testi, resi disponibili dal gruppo, fanno ben sperare per un ritorno in grande stile. Se avete amato i Fingernails degli esordi, questo è il momento di fare un salto indietro negli anni '80.

Facebook ufficiale ascolta "Heavy Metal Forces" (dal demo omonimo del 1986 dei Fingernails)
Album consigliato: nessuna pubblicazione - Ultimo album: nessuna pubblicazione

Spitfire

Autori di uno dei come-back migliori di tutti i tempi, i veronesi Spitfire vedono le loro origini nei primi anni '80 quando, dall'incontro fra Gaetano Avino (batteria), Stefano Pisani (chitarra), Massimo Cazzoli (chitarra), Giacomo Gigantelli (voce) e Paolo Martelli (basso), nasce una delle formazioni più interessanti della scena italiana. Dopo un primo demo datato 1982 che già mostra un gruppo devoto all'heavy più tradizionale, nel 1984 inaugurano la nascente Minotauro con il singolo 'Blade Runner / A Quiet Man' che li vede in una formazione a quattro, con Gigantelli anche al basso e l'ingresso del chitarrista Stefano Bianchini al posto di Martelli. Il successo per i nostri è buono, anche a fronte di diversi concerti live e un nuovo demo nel 1986, ma anche a causa del calare di interesse nei loro confronti e di una line-up un po' instabile (il gruppo diventerà un trio con i soli Gigantelli, Pisani e Avino), gli Spitfire scendono lentamente nell'oblio. I membri si riciclano in altri gruppi, fra cui occorre citare Pisani negli Ex (tutt'ora attivi) e Gigantelli prima nei Punto Monto Superiore, quindi nei bolognesi Danger Zone, con cui avrà un'esperienza allo stesso tempo splendida e inconcludente negli anni ‘80, salvo ripresentarsi a inizio 2011 per la loro reunion. Degli Spitfire il moniker non si perde però negli anni, visto che nel 2001 l'Andromeda Relics del grande fan e concittadino Gianni Della Cioppa li omaggia con la raccolta 'Heroes in the Storm', contenente brani tratti dai demo, dall'EP e live. Il successo è buono, tanto che gli Spitfire decidono di riformarsi per partecipare ad alcune date dal vivo, fra cui l'80's Italian Metal Attack del 2004 da cui viene tratto un live CD auto-prodotto. Ma gli Spitfire non decidono di mettere ancora una volta da parte il sacro amore per l'heavy metal e raccolgono così la sfida di arrivare finalmente al debutto: 'Time and Eternity', primo full-length a quasi trent'anni dalla formazione, esce nel 2010 per la My Graveyard Productions. L'album contiene buona parte dei brani storici della band, risuonati e riarrangiati grazie all'esperienza accumulata negli anni dai tre, con il risultato che l'album si piazza fra le uscite più interessanti dell'anno non solo in Italia: autori di un heavy metal classicissimo con tocchi melodici e supportato da una produzione perfetta, 'Time and Eternity' è un lavoro immancabile per tutti coloro che si professano appassionati del genere. Dopo la pubblicazione dell'album il gruppo si presenta live nel novembre dello stesso anno per un'unica data storica in cui ripercorrono l'intero lavoro e aggiungono alcuni brani storici. In questo caso la formazione, oltre ai tre storici membri, vede l'aggiunta di Marco Ferrario alla seconda chitarra per rendere l'esperienza live più fedele a quanto fatto in studio. La data all'Heavy Metal Night sarà la terza da questa reunion e sicuramente la più importante per i nuovi Spitfire.

MySpace ufficialeFacebook ufficialeItalian Metal Enciclopedia ascolta "One Night with Mephisto"
Album consigliato: 'Time and Eternity' (2010 - My Graveyard Productions) - Ultimo album: 'Time and Eternity' (2010 - My Graveyard Productions)

The Raff

Erano già presenti alla scorsa edizione dell'Heavy Metal Night, ma i The Raff ritornano ancora una volta per ricordarci chi negli anni '80 ha gettato le basi di tutto il movimento. La band nasce grazie ai fratelli Bianco, Chris (voce e basso) e Fabiano "Master" (batteria), che, dopo una parentesi legata al punk a nome Trancefusion, orientano il proprio sound verso un heavy metal tagliente. Sfumato un contratto con la EMI per la pubblicazione di un EP da quattro pezzi (registrati e già pronti), arrivano nei primi anni '80, con una formazione che include Fausto Donato e Clive Wesbley alle chitarre, ad aprire per gli show italiani degli Iron Maiden. Segue nel 1985 la partecipazione alla compilation 'Metallo Italia'. Alcuni cambi di line-up portano il nuovo chitarrista Gianni Russo (al posto di Wesbley) e infine il bassista Bruno Vagnarelli, con il quale viene registrato un full-length (missato a Londra da un certo Paul Di' Anno...) per la King Steve Records, etichetta che però sparirà nel nulla, lasciando con un nulla di fatto la band. Seguono nuovi cambi di line-up, fino alla pubblicazione di un EP omonimo composto da quattro tracce, auto-prodotto dal gruppo e distribuito da un'etichetta dance romana. Dopo questa pubblicazione il gruppo vedrà una serie di cambiamenti interni, che porterà i fratelli Bianco all'interno dei Raw Power per alcune date americane. Per quasi un anno (da aprile '85 a febbraio '86) si susseguono una serie di tournee, anche trionfali, ma i The Raff sono oramai entrati in crisi e il 28 gennaio 1988 il gruppo suona il proprio concerto d'addio al Piper di Roma. Nel 2001, pressati da Anthony Drago (ex-Kaledon, Fingernails), i fratelli Bianco decidono di riprovarci: i The Raff rinascono con una formazione a cinque che vede loro due, il chitarrista Gianni Russo, Anthony Drago (voce) e Angus Bidoli (chitarra) dei Fingernails. Seguono una serie di date, fino alla decisione di riprendere con la formazione originale: Chris Bianco alla voce, Fausto Donato alla chitarra, Bruno Vagnarelli al basso e Fabiano Bianco alla batteria. Per lo scorso Heavy Metal Night, a suggellare una data storica per la band, i The Raff si sono presentati con una formazione composto dai fratelli Bianco e i tre chitarristi storici della band: Fausto Donato, Gianni Russo e Clive Wisbey.

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Album consigliato: 'Raff' (EP - 1985 - Best Records) - Ultimo album: 'Metallo Italia' (Compilation - 1985 - Reflex Records-CGD)

The Black

Storica formazione abruzzese, i The Black sono la definitiva consacrazione del chitarrista e cantante, ma più in generale artista, Mario Di Donato, personaggio che fin dagli anni '60 ha animato la scena italiana con tantissime formazioni. I Picchiati, I Perfetti, Respiro di Cane, Un Caso di Follia, fino ai più vicini al mondo metal Unreal Terror e Requiem sono i progetti più noti a cui Di Donato ha preso parte fra la fine degli anni '60 e i primi anni '80. Per la nascita dei The Black (moniker affibbiato allo stesso Di Donato da parte di Luciano Palermi, vocalist degli UT) occorre infatti aspettare il 1988 quando, ancora impegnato con i Requiem, l'artista pescarese decide di dar vita a una sua nuova band in cui musica e pittura siano un tutt'uno, rimarcando ulteriormente la sua unicità nel panorama con l'adozione del cantato in latino. La band, che vede oltre a lui il bassista Belfino DeLeonardis (un passato in tantissimi gruppi musicali e già dietro ai precedenti lavori di Di Donato) e il batterista Giuseppe "Lord Fist" Miccoli (già nei Requiem), debutta ufficialmente nel 1989 con l'EP 'Reliquarium' per la Minotauro, lavoro da cinque tracce che presenta lo stile unico della band. Basta aspettare due anni per l'uscita del primo album di una lunga serie: 'Infernus, Paradisus et Purgatorium', come suggerisce il titolo, ripercorre l'opera di Dante in un misto fra doom e classico heavy metal, reso unico tanto dal lavoro alle chitarre di Di Donato quanto dal cantato salmodiante in latino. Con l'uscita ufficiale del frontman dai Requiem (i quali si scioglieranno poco dopo) e l'entrata in line-up di Enio Nicolini al basso (storico comprimario di Di Donato fin dagli Unreal Terror) e di Emilio Chella alla batteria, nel 1993 la band torna con 'Abbatia Scl. Clementis', lavoro più lineare, mentre con 'Refugium Peccatorum', contenente brani scritti nel primo periodo di attività dei The Black, si segna il passaggio alla storica Black Widow Records, etichetta che tutt'oggi pubblica i lavori della band. Siamo nel 1996 quando viene pubblicato il nuovo lavoro dal titolo 'Apocalypsis' in cui compare alla batteria Gianluca Bracciale, andando così a formare insieme a Di Donato e Nicolini la line-up tutt'oggi attiva. Nel 2000 è la volta di 'Golgotha', uno dei lavori più interessanti fin qui realizzati dai The Black, i quali omaggiano anche due storiche formazioni italiane come I Corvi e Il Rovescio della Medaglia, mentre nel 2004 il doppio lavoro 'Peccatis Nostris / Capistrani Pugnator' rilancia un nome che da sempre è nell'underground italiano. A concludere la storia dei The Black, almeno per il momento, è la pubblicazione nel 2010 di 'Gorgoni', uno dei migliori lavori della band abruzzese, anche a fronte di una registrazione che rende finalmente onore a tutta la band. Inimitabili nel sound e immovibili a qualsiasi moda passeggera, i The Black di Mario Di Donato sono una delle formazioni italiani più caratteristiche e anche dal vivo si renderanno artefici di una performance unica.

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Album consigliato: 'Gorgoni' (2010 - Black Widow Records) - Ultimo album: 'Gorgoni' (2010 - Black Widow Records)

Strana Officina

La Strana Officina è sicuramente una delle più famose formazioni italiane dedite al classico heavy metal: nati addirittura nei primi anni '70 grazie ai fratelli Cappanera, Fabio (chitarra) e Roberto (batteria), e al bassista Enzo Mascolo, si concentrano nel primo periodo su un repertorio prevalentemente blues e rock, arrivando a fare da spalla anche a colossi stranieri come B.B. King, J. Mayall e Muddy Waters. È con l'entrata in formazione del cantante Daniele "Bud" Ancillotti, sostituto di Johnny Salani, e del secondo chitarrista Marcello Masi che l'officina livornese si avvicina alla nascente scena metal italiana, riuscendo nel giro di pochi anni e con un demo all'attivo a raggiungere ottimi riscontri di pubblico, a partire dalla partecipazione al primo festival metal italiano. La presenza nella compilation 'Heavy Metal Eruption' al fianco di Death SS, Crying Steel, Elektradrive e altri è il primo passo discografico dei nostri, che nel 1984 regalano al pubblico l'EP 'Strana Officina'. Con i quattro brani presenti, tutti cantati in italiano, la Strana Officina colpisce nel segno, diventando una delle realtà più seguite in Italia: "Viaggio in Inghilterra", "Autostrada Dei Sogni", "Luna Nera" e "Piccolo Uccello Bianco" sono brani che ancora oggi trasmettono brividi, tanto per le splendide parti strumentali quanto per i testi nella nostra lingua madre. Dopo un altro paio di demo il gruppo decide di passare, anche per richiesta delle etichette desiderose di esportare nel resto del mondo la musica della band, alla lingua inglese: il passaggio è sancito dal nuovo EP 'Ritual' nel 1987 che vede una formazione a quattro con l'uscita di Marcello Masi. Altri quattro brani vengono presentati da Bud e compagni e, se alcuni fan resteranno delusi dalla perdita del cantato in italiano, l'EP si presenta nella maniera migliore con una produzione ottima (l'album venne registrato negli Strana Officina Studios di proprietà della band e costruiti con tanti sacrifici dai fratelli Cappanera) e brani che nulla hanno da invidiare al precedente lavoro. Dopo la partecipazione alla compilation 'Metal Maniac', finalmente nel 1989 si ha la pubblicazione del primo full-length ufficiale: si tratta di 'Rock & Roll Prisoners', primo e unico lavoro con la formazione originale della band. Otto brani che mostrano l'alto livello compositivo raggiunto dei nostri, autori di una prova maiuscola che nei solchi di brani come "War Games", "Black Moon", "Burnin' Wings" o "Rock & Roll Prisoners" - ma tutta la tracklist meriterebbe di essere ricordata - ci mostrano un gruppo come pochi, dedito a un heavy metal dal retaggio hard rock e dai testi molto curati. Purtroppo con la pubblicazione di '...Prisoners' finirà anche un'era e in particolare il 23 luglio 1993, quando in un incidente stradale i due fratelli Cappanera perderanno la vita, lasciando un vuoto incolmabile nella scena metal italiana. Seguiranno una serie di concerti in ricordo dei due, quindi una raccolta a titolo 'Una vita per il rock' che va a chiudere definitivamente questo capitolo. Ma con l'arrivo del nuovo millennio e il mai sopito amore per questa musica, la band guidata da Bud Ancillotti ed Enzo Mascolo decide di ritornare per omaggiare questa leggenda tutta italiana: al loro fianco Dario e Rolando Cappanera, rispettivamente nipote e figlio di Roberto, i quali vanno a riprendere l'eredità lasciata dai due "padri". Una serie di concerti e la pubblicazione del CD 'The Faith', contenente i grandi classici ri-registrati dalla nuova formazione, sanciscono il ritorno sulle scene, mentre la pubblicazione del box 'La Storia 1979-1989' è la giusta commemorazione a trent'anni dalla nascita del gruppo. Infine, come ultimo rituale per il ritorno sulle scene, vi è la pubblicazione di un nuovo disco: presentato nel 2010 dalla My Graveyard Productions, 'Rising to the Call' ci fa conoscere la nuova Strana Officina, legata al passato ma capace di guardare avanti. 'Rising...' è un disco solido, piantato fermamente negli anni '80 e senza tante concessioni al metal moderno, pur risultando fresco e con un suono attuale: brani come "Pyramid", "Night Flyer", "In Rock We Trust" o "Beat the Hammer", nonché i due cantati in italiano provenienti dal passato, sono tutte potenziali hit capaci di rinfrescare l'attuale repertorio del gruppo. È infatti dal vivo che la Strana Officina continua a scrivere pagine di storia, con non tanti live ma sempre impeccabili nella preparazione dei quattro: averli sul palco dell'Heavy Metal Night sarà la migliore conclusione per questa quarta edizione.

MySpace ufficialeFacebook ufficialeItalian Metal Enciclopedia ascolta "Non sei normale" (ed. 2010)
Album consigliato: 'Rock & Roll Prisoners' (1985 - MetalMaster) - Ultimo album: 'Rising to the Call' (2010 - My Graveyard Productions)

Informazioni sul festival

Heavy Metal Night 4Orari di esibizione:
16:00-16:30 - Wrecklass Necklass
16:45-17:15 - Hatred
17:30-18:15 - Witchunter
18:30-19:15 - Whisky & Pain
19:30-20:30 - Spitfire
20:45-21:45 - The Raff
22:00-23:00 - The Black
23:30-01:00 - Strana Officina

Ingresso gratuito - campeggio gratuito direttamente nel camping in cui si terrà il festival
 
Saranno presenti stand gastronomici e birra a fiumi, oltre che stand di dischi.

Mappa: http://g.co/maps/cxgn
Camping Villaggio Villa Elena
Via Roma, 439
64014 Villa Rosa - Martinsicuro (TE)
GPS: N 42° 51' 35,532'' - E 13° 55' 24,024''
Tel. 0861 712368 Fax 0861 712323

Come raggiungere via treno la location:
È necessario raggiungere la stazione di Alba Adriatica.
Pullman: Appena usciti dalla stazione, sulla sinistra sono presenti le due fermate dei pullman: prendere la linea ARPA (attenzione: non la Marcozzi). È possibile acquistare i biglietti ai tabacchi (non vengono venduti a bordo), per gli orari dei pullman è possibile consultare il sito: http://ro.autobus.it/ro/asp/RicercaOrari.asp?User=arpa. Il pullman passerà direttamente davanti al campeggio (sulla vostra destra, vedrete l’insegna) dopo circa 10 minuti di viaggio.
A piedi: Andando a piedi dalla stazione, il tempo stimato è di circa 30/40 minuti. Una volta usciti dalla stazione, girare a sinistra (via Principe Umberto) e percorrere la strada fino alla curva sulla destra (via 24 Maggio), quindi girare nuovamente sulla sinistra e passare sul ponte del Torrente Vibrata. Continuare sempre dritti su via Roma per circa mezz’ora, il Camping si trova sulla destra della strada.
 
Per maggiori informazioni:
www.myspace.com/heavymetalnight2008
www.facebook.com/event.php?eid=121214584618760
 
 

Commenti 

 
# stefano SPIT 2011-09-09 09:52
Un grande ringraziamento ad Arturo e a tutti quelli che si sono sbattuti per l'evento
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# Mark One 2011-09-18 10:57
primo commento post concerto(ore 10:30 circa del mattino),siamo ancora nel camping in attesa di una bella spaghettata e poi via per il viaggi in Inghilterra... pardon verso casa...dico solo poche cose,prima di tutto un grazie immenso ad Arturo che ogni anno si sbatte per organizzare alla grande un evento del genere e seconda cosa,gli assenti hanno SEMPRE TORTO,poi ieri sera si sono persi(oltre al resto) uns Strana strepitosamente in palla e che ha eseguito per INTERO la mitica Piccolo Uccello Bianco(l'ultima volta c'erano ancora i due fratelli Cappanera)...
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# Fabio 2011-09-18 11:25
Che si può dire dopo un evento del genere, in Abruzzo siamo quasi totalmente a digiuno di concerti metal, questo Heavy Metal Night è un piccolo miracolo. Grandi Strana Officina, grande coinvolgimento del pubblico, un saluto al buon vecchio e inossidabile Mario coi suoi The Black.
Grazie ovviamente a chi ha organizzato il tutto, speriamo di vedere ancora tante edizioni di questo festival.
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# Gabriele 2011-09-18 20:41
Tornato a casa da un'ora, concordo sul festival spettacolare... Strana Officina a dir poco immensi, ma anche il resto del bill è stato all'altezza con diversi momenti da ricordare. Splendida situazione, organizzazione ottima, suoni perfetti. Per il resto, festival unico qui in Italia, grazie ancora ad Arturo e a tutta l'organizzazione!

In settimana uscirà il live report completo per raccontare a chi non c'era cosa si è perso.
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# john goldfinch 2011-09-19 01:07
Heavy metal night iv!!!!! Grandissimo evento il piu' grande che c'e' x il metal italiano (che e' di livello internazionale!!!) ,tanti amici,tante leggende del metal,tanta musica esaltante,buon cibo (i love arrosticini'n'porchetta!!) tanta birra/vino/limoncello,tanti dischi ,tanto "sole,mare,cuore" bungalow,tanta autostrada,festival free entry ma che cazzo volete di piu'!!!...Per una volta sono fiero di essere italiano!!! Ps. Onore ad Arturo the master Iustini ! John dell'impero!!
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# Lagartija 2011-09-21 14:54
Ma allora ti avevo riconosciuto! Ma avevi la maglia del tuo gruppo? Caspita, mi ero detto "non può essere lui" altrimenti ti avrei chiesto un'autografo o mi sarei fatto autografare il tuo disco! John, venite a fare un concerto in Campania! Dai che ti aspetto!
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# john goldfinch 2011-09-21 16:06
ciao Laga si avevo anche la maglia dell'impero,ma grazie x gli onori che mi riservi...sarei stato felice di conoscerti e stringerti la mano!! dai speriamo di venire a suonare in campania presto!!! john
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# Lagartija 2011-09-22 01:16
Che figura... ho scritto "un autografo" con l'apostrofo. Arrossisco e ti saluto, John. Ti prendo in parola, eh! Vi aspetto dalle mie parti!
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# john goldfinch 2011-09-22 17:55
ok!! tranquillo il senso s'è capito benissimo!..dai ci si becca presto dalle tue parti!! john
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# stefano SPIT 2011-09-19 09:10
Concordo con tutto: un grande grazie ad arturo e ai butei dei witchunter che si sono prodigati affichè tutto filasse liscio, e così è stato.
strana officina in grandissima forma: hanno spaccato di brutto!
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