| Made in Hell Fest II |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Venerdì 22 Ottobre 2010 09:00 |
Giunge alla seconda edizione il Made in Hell Fest, nuovo appuntamento annuale dedicato interamente al metal più classico italiano. Organizzato nuovamente nella cornice dell'Elvis Fan Club di Stagno (provincia di Livorno), nella precedente edizione aveva visto sul palco ottime realtà italiane, a partire da Dark Quarterer, Tarchon Fist, Etrusgrave fino ad arrivare a quelle che in quel periodo erano le nuove promesse del metal italiano, ovvero i Darking e gli Axevyper. Questa seconda edizione non è da meno, ospitando al suo interno sette band molto interessanti: si parte con i debuttanti True Believers e Blazing Clash, fino ad arrivare ai Wotan e Nasty Tendency, passando da già confermati act come Red Warlock, Prodigal Sons e Fallen Fucking Angels. A voi una presentazione delle band che prenderanno parte a questa seconda edizione del festival.![]() Apriranno il festival i parmensi True Believers, band attiva dal 2005 e con una serie di demo (l'ultimo registrato in questo 2010) che mettono in mostra un heavy metal classico molto influenzato dai tedeschi Running Wild. Capitanati da Broddy (basso e in passato anche vocalist) e Emalaith (batteria), insieme ai compagni Ironcross (chitarra) e, ultimo arrivato, il nuovo vocalist Atreiu, i nostri sono pronti a mettere a ferro e fuoco il palco dell'Elvis. Da tempo ricercati per prendere parte alla nostra rubrica Metal City Rockers (chissà che non li vedrete featurati il prossimo mese...), questo appuntamento sarà l'occasione per poterli vedere dal vivo fuori dalla loro regione di appartenenza. Da tenere d'occhio sicuramente. Album consigliato: 'Running for Glory' (demo - 2010) - Ultimo album: 'Running for Glory' (demo - 2010) MySpace ufficiale: www.myspace.com/truebelieversofficial True Believers su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/836 Li abbiamo conosciuti tramite un ottimo demo, 'Princess of Rock', pubblicato a fine 2009, nonché ripresi proprio nella nostra rubrica Metal City Rockers (li trovate nella prima puntata insieme ai Witchunter: link) in cui ci hanno raccontato molto della propria band e del proprio stile. Il gruppo, proveniente da Milano, si fa portavoce di un heavy metal di chiara ispirazione NWOBHM, con brani dalle buone melodie e una bella presa live. Novità degli ultimi mesi è la firma per la Jolly Roger Records, etichetta che si occuperà di pubblicare il debutto del quartetto, previsto indicativamente per l'inizio del 2011. Finalmente su un palco fuori dalla loro città, i Blazing Clash sono una bella realtà capace di rifarsi al metal più classico: non deluderanno sicuramente gli spettatori, compresi quelli che non hanno ancora avuto modo di vederli in azione. Album consigliato: 'Princess of Rock' (demo - 2009) - Ultimo album: 'Princess of Rock' (demo - 2009) MySpace ufficiale: www.myspace.com/blazingclashmusic Blazing Clash su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/264 ![]() Terza posizione in scaletta per questa nuova promessa del metal italiano, ovvero i Prodigal Sons, formazione bresciana attiva da cinque anni. Dopo un inizio a base di punk, con il crescere dei componenti (tutti giovanissimi) il genere della band si rivolge verso un heavy metal dagli spunti epici. Nel 2009, con il secondo demo pubblicato dal gruppo, la band inizia a farsi notare anche nell'underground italiano e soprattutto dalla My Graveyard Productions, che decide di metterli sotto contratto per la pubblicazione di un disco, atteso per i prossimi mesi. Nel frattempo il recente demo (curatissimo anche nella veste grafica) ci mostra in quattro tracce quanto i ragazzi ci sappiano fare: "Zeus the Thundergod" e "The Banquet to the Gods", ma anche "Horus" e "The Moon of Glory", sono brani complessi e che mischiano sapientemente heavy ed epic metal, arrivando a toccare le vette di gruppi blasonati come i Virgin Steele. Di notevole impatto il cantato a opera di Gabriele Tura, capace di raggiungere tonalità altissime anche in sede live, punto focale di questo giovane gruppo. Qualcosa va ancora limato a livello di songwriting, ma visto che l'età media a occhio e croce è sui vent'anni, possiamo sicuramente aspettarci molto nel futuro di questi ragazzi. Le ultime vicende della band vedono la partecipazione ad una serie di festival (fra cui il Metal Without Mercy dell'aprile scorso) e l'uscita del secondo chitarrista, Giacomo "James" Candito, sostituito nel frattempo da uno nuovo. Album consigliato: 'Prodigal Sons' (demo - 2009) - Ultimo album: 'Prodigal Sons' (demo - 2009) MySpace ufficiale: www.myspace.com/prodigalsonsitalia Prodigal Sons su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/345 ![]() I goliardici Fallen Fucking Angels si formano a Viareggio nel 1997 e annoverano fra le proprie influenze Exciter, Savage Grace e Solitarie, il tutto rivisto in chiave volutamente ironica. Dopo una serie di quattro demo, giungono nel 2003 al primo EP del gruppo, 'Metal Against MTV', per la Headbangers Records. Passando da album live e stravolgimenti di line-up, arrivano nel 2005 al primo album autoprodotto, 'Fat Totalitarian Metal', a cui segue l'anno successivo l'EP 'Raise an Earthquake/Bombman' per la tedesca Iron Bonehead. Nel 2008 si ripropongono con un secondo full-length, 'Everything Concernin' Pork', mentre è nell'anno successivo che partecipano alla terza edizione del Play It Loud! Festival. Nel 2010 appaiono nella compilation 'Versilian Tsunami' con il nuovo brano "Italian Restaurant", di cui è stato ultimamente registrato un video. La formazione attuale vede unicamente Filippo "The Butch" Belli (batteria e voce) come membro originale; al suo fianco troviamo Stefano Giusti (chitarra), e gli ultimi due arrivati, ovvero Alberto "GlamChild" (chitarra) e Leonardo Tomei (basso). Album consigliato: 'Fat Totalitarian Metal' (2005) - Ultimo album: 'Versilian Tsunami' (compilation - 2008) MySpace ufficiale: www.myspace.com/fallenfuckingangels Fallen Fucking Angels su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/293 ![]() Con il loro demo 'Sabrewolf' i Red Warlock sono probabilmente una delle formazioni più interessanti nate in questi anni. Provenienti dalla Sardegna, da sempre fucina metallica capace di sfornare ottime band dal sound personalissimo, la band nasce nel 2005 e, dopo un primo demo (solamente digitale) nello stesso anno, arriva al "debutto" discografico con 'Sabrewolf', demo da 5 tracce che si presenta professionale come pochi. I quattro brani proposti (più un breve intro) ci mostrano un gruppo alle prese con un heavy metal dalle venature epiche e oscure, pregno di melodie accattivanti e altamente personale, tanto che risulta difficile inquadrare in un unico genere quanto proposto dalla band. I cinque musicisti non sono sicuramente gli ultimi arrivati (e anzi, qualche nome non suonerà neppure nuovo ai seguaci dell'underground sardo) e hanno dalla loro una padronanza tecnica degna dei migliori professionisti, a partire dall'accoppiata di chitarre a cura di Gianni Corazza e Andrea Giribaldi, la base ritmica a cura di Tony Rassu (basso) e Claudio Sechi (batteria), fino a Marco Piu, un cantante a dir poco eccezionale. La band ha firmato in questi mesi con la My Graveyard Productions per la pubblicazione dell'album 'Serve your Master', in uscita a fine novembre, mentre è già al lavoro per la stesura di nuovi brani. Da segnalare inoltre la pubblicazione, proprio in questo ultimo periodo, del videoclip "Awakening". Album consigliato: 'Sabrewolf' (demo - 2009) - Ultimo album: 'Serve your Master' (2010) MySpace ufficiale: www.myspace.com/redwarlockofficial Red Warlock su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/688 ![]() Nati nel 2007 e confermatisi nel 2009 con il loro debutto 'Wild and Nasty', i Nasty Tendency nascono con all'interno lo storico bassista Maury Lyon (ex-Gunfire) accompagnato da Johnny Curly (chitarra), Luke Nasty Kidd (chitarra), Klaus Drinkhard (batteria) e Nikky Nails (voce). Con questa formazione registrano l'album di debutto per la My Graveyard Productions, ma nei mesi successivi iniziano diversi cambiamenti di line-up, a partire dal microfono occupato prima da KC Dolls quindi da Sidney Blade. La band nel frattempo partecipa a tantissimi concerti, fra cui sono da segnalare la tournee europea con i L.A. Guns e Blaze Bayley, ma i cambiamenti in line-up non si fermano, vedendo fra le altre cose l'arrivo del nuovo singer Mark "Ash" Bonavita (per la prima volta una voce maschile nel gruppo) e l'uscita di Maury Lyon. L'ultima formazione della band comprende dunque Mark Bonavita alla voce, Johnny Curly e Sergio "Mindstorm" Rizzi alle chitarre, Raff Suited al basso e Mise alla batteria. Proprio in questo periodo è prevista la pubblicazione del secondo lavoro del gruppo, intitolato 'Hello Suckers' e nuovamente sotto My Graveyard Productions. Già attesi alla prima edizione del Made in Hell Fest, a cui dovettero rinunciare a pochi giorni dallo stesso, la band avrà modo di presentare questa nuova line-up davanti al pubblico. Album consigliato: 'Wild and Nasty' (2009) - Ultimo album: 'Wild and Nasty' (2009) MySpace ufficiale: www.myspace.com/nastytendency Nasty Tendency su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/251 ![]() I Wotan sono una delle formazioni storiche della scena italiana, fautori di un Epic Metal dal tono solenne e prepotentemente evocativo, piuttosto lontano dalle coordinate Power sinfoniche su cui molti gruppi attuali si rilassano, andando a ripescare invece la lezione di mostri sacri come i primi Manowar e i Cirith Ungol, per citarne soltanto due. Attivi dal 1988, I Wotan si formano dall’incontro di Vanni Ceni (cantante) e di Marco (chitarrista); presto a loro si uniscono il bassista Salvatore "Sal" Olivieri ed il batterista Tony. La formazione così composta pubblica nel 1993 il demo 'Thunderstorm'. Nel 1998 entrarono in formazione l’ex-Warhammer Mario Degiovanni al posto di Marco e Lorenzo Giudici al posto di Tony; presto il quartetto viene messo sotto contratto dall’etichetta greca Eat Metal Records, che permette finalmente loro di debuttare con il primo full-length, 'Carmina Barbarica', nel 2004, caratterizzato da song dalla forte carica epica, come l’ormai celebre "Under The Sign of Odin’s Ravens". Nel 2007 la band replica con la pubblicazione di 'Epos', lavoro che mantiene le stesse coordinate del precedente. I Wotan hanno fin da subito ottimi consensi, in particolare dall'estero, dove vengono spesso invitati per concerti e festival. Nel 2009 la band prende parte alla terza edizione del Play It Loud! Festival e annuncia la registrazione imminente del nuovo album. Con l'arrivo del 2010 la band decide invece di pubblicare un EP in preparazione dell'album vero e proprio. Questa pubblicazione viene affidata alla My Graveyard Productions, etichetta bresciana che prende sotto di sé il gruppo. Atteso proprio per questo novembre, l'EP 'Bridge to Asgard' si presenta con 5 brani inediti e, possiamo già scommetterlo da adesso, sarà l'ennesimo ottimo prodotto di epic metal in puro stile Wotan. Album consigliato: 'Epos' (2007) - Ultimo album: 'Bridge to Asgard' (EP - 2011) MySpace ufficiale: www.myspace.com/wotan1 Wotan su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/188 |













Giunge alla seconda edizione il Made in Hell Fest, nuovo appuntamento annuale dedicato interamente al metal più classico italiano. Organizzato nuovamente nella cornice dell'Elvis Fan Club di Stagno (provincia di Livorno), nella precedente edizione aveva visto sul palco ottime realtà italiane, a partire da Dark Quarterer, Tarchon Fist, Etrusgrave fino ad arrivare a quelle che in quel periodo erano le nuove promesse del metal italiano, ovvero i Darking e gli Axevyper. Questa seconda edizione non è da meno, ospitando al suo interno sette band molto interessanti: si parte con i debuttanti True Believers e Blazing Clash, fino ad arrivare ai Wotan e Nasty Tendency, passando da già confermati act come Red Warlock, Prodigal Sons e Fallen Fucking Angels. A voi una presentazione delle band che prenderanno parte a questa seconda edizione del festival.






Commenti
Comunque gran bel festiva, mi sono divertito un sacco.
Daniele - Prodigal Sons
Molto peggio anche dei rocker e metallari della domenica di quelli che seguono solo i nomi più grossi e/o commerciali etc., e direi anche dei "truzzi"...perché entrambe queste categorie almeno ci vanno ai loro eventi/concerti/serate, e infatti quelle son sempre piene (che poi siano squallide musicalmente è un altro discorso).
Non so altrove ma in Toscana purtroppo è pieno di pseudo-appassionati del genere...
Peccato, perchè 100 ingressi per un festival del genere sono davvero una miseria, anche solo per i Wotan, ma anche Red Warlock e Nasty Tendency hanno messo il palco a ferro e fuoco.
Si ovvio, hanno influito questa volta anche queste concomitanze (e il Bristish Steel, il giorno dopo però per chi sta più o meno lontano dalla zona Livorno e magari pure in direzione opposta a Bologna magari dovendo scegliere non avendo voglia di fare tutti e 2 ha scelto quest'ultimo), piace anche a me la Bud Tribe ma avendola già vista qualche volta preferisco sempre vedere cose dove ci sono gruppi mai visti, o almeno alcuni di essi, che siano più o meno veterani o giovani molto promettenti e già molto validi come voi.
Invece magari c'è gente che pur avendoli già visti un casino di volte in caso di concomitanze torna a vedere sempre i soliti e questo secondo me è negativo...un appassionato di musica e soprattutto un metallaro dovrebbe essere prima di tutto curioso di vedere e sentire dal vivo sempre roba nuova, emergente o cmq band non ancora viste live e che si apprezzano già in studio...il resto è un atteggiamento un po' "pigro" invece e non da le giuste possibilità e supporto a band spesso davvero meritevoli e a iniziative messe su con passione da metallari per metallari senza alcun secondo fine, tantomeno economico...
Citazione:
un centinaio? A occhio avrei detto anche meno...ma si, forse compresi tutti i componenti delle band eravamo su quella cifra eheheh...l'anno scorso andò meglio, ok oggettivamente il bill era forse superiore (Dark Quarterer, Etrusgrave, Tarchon Fist per citare solo gli ultimi 3) e soprattutto non c'era un grosso festival a Bologna il giorno dopo né una concomitanza del peso dei Bud Tribe...vabbé speriamo cmq lo rifacciano e la gente torni più numerosa che mai l'anno prossimo, quando anche il locale dovrebbe essere rinnovato, palco compreso, per via del cambio di gestione annunciato proprio l'altra sera.
Comunque fotte, noi ci siamo divertiti un casino e spero si faccia la terza edizione!