
Per ricordare i diciassette anni dalla tragica scomparsa di due dei più importanti protagonisti dell’Heavy Metal italiano, Italian Metal propone un tributo scritto (già apparso sul web tempo addietro sul portale Verorock e che viene qui riproposto su autorizzazione dell'autore) volendo così cogliere l’occasione della ricorrenza della morte di
Fabio e
Roberto Cappanera pensando di fare cosa gradita ai fans, a suffragio di due grandi musicisti ed amici la cui mancanza è ben tangibile ancora oggi e per sempre. Geni della musica per molti, amici insostituibili per chi li ha conosciuti, li ha frequentati e ha condiviso con loro momenti spensierati di musica e di vita. Una leggenda che non morirà mai.
Non finirà mai.
Questo è un momento in cui se la tristezza e la malinconia fossero cose tangibili e non semplicemente sensazioni del nostro subconscio, il sottoscritto ne avrebbe da vendere a chili. Questo è un momento del tutto diverso rispetto a quando ci si trova a scrivere una recensione di un disco o di un evento. Scrivere in questo momento equivale a trovare la forza di reggere alla commozione anche se già un forte nodo alla gola si è fatto posto ampiamente, e non può essere altrimenti quando l'argomento di cui si va trattando prende il nome
Strana Officina, o per meglio dire
Fabio e
Roberto Cappanera.

Per chi mi conosce bene, sa che per me parlare di questo argomento significa quasi ripercorrere indietro anni di onorata "carriera" illuminata negli anni 92-93 da questo fenomeno che ha totalmente stravolto la mia vita, rapendo nel vero senso della parola i miei sentimenti, le mie gioie ed entrando di diritto nel mio cuore con le iniziali S.O. marchiate di rosso, come ancora oggi campeggiano nei vecchi vinili che tengo gelosamente custoditi nella mia collezione. Sono passati diciassette anni da quando un vigliacco e bastardo incidente stradale stroncò la giovane vita di questi due grandi eroi caduti per la patria del Rock. Riuscirono a portare in alto il vessillo dell'allora sconosciuto e bistrattato panorama del Hard'n'Heavy Made in Italy, il quale grazie anche al contributo massiccio della band labronica si è messo in mostra a tal punto che anche le solite malelingue estere, che mai hanno risparmiato frecciate velenose al vecchio movimento Hard Rock italiano, cominciarono piano piano a moderare i toni al punto che già si guardava alla Strana Officina come una speranza iniziale per cominciare a ingranare finalmente la marcia.
Etichette estere iniziarono così a corteggiare l'Officina più pazza del mondo, anche se purtroppo per tutta una serie di motivi dei quali molti sono all'oscuro della mia persona, non si è mai arrivati concretamente a dare la spinta propulsiva alla band che aveva tutte le carte in regola per dirsi una vera e propria band leader dell'italico Hard Rock, sempre col dovuto rispetto per tantissime altre band di altrettanto valore. L'unico motivo di cui sono a conoscenza per il quale la Strana non è riuscita a meritare il successo, è che la vita di Fabio e Roberto si è conclusa troppo in fretta... troppo poco tempo è stato concesso loro per dare tutto ciò che potevano dare! La Strana Officina ha chiuso il suo ciclo nel pieno delle proprie energie, forte di due Ep (di cui una copia del primo omonimo con tanto di adesivo della vecchia Videomusic autografata dalla band stessa, trovato in una fiera del disco anni orsono, è in mano mia, forse unico esemplare al mondo, e non vi sto a dire neanche come Bud Ancillotti riusci quasi a commuovermi dopo aver pronunciato questa frase: "Non lo potevi trovare altro che te!") riconosciuti nel mondo come assoluti capolavori di Metal Italiano, e di un Lp da cui la band stessa asseriva di dare la botta definitiva e di cominciare a fare sul serio.

Poi il maledetto
23 luglio 1993... il giorno che oltre a portarsi via Fabio e Roberto si è portato via anni di amarezze, sacrifici, sogni rimasti tali, speranze riposte in uno scrigno magico che forse poteva aprirsi al momento opportuno per illuminare la vita di due musicisti e ripagarla dei loro infiniti sforzi fatti per costruire e credere in qualcosa di importante.
Quella tragedia ha sconfitto un pezzo di storia del Rock, e ha sfregiato in maniera irrimediabile la vita di tutti i veri rockers italiani, che hanno in Fabio e Roberto non i soliti artisti preferiti, ma qualcosa che non è descrivibile, che non è facile a dirsi. Fabio e Roberto sono e saranno sempre due figure impresse nel mio e nel cuore di tutti quelli che hanno loro voluto bene.
Ciao Fabio, ciao Roberto, non sentiremo più la vecchia Officina dei Sogni con te Fabio, con le tue chitarre multiformi, i tuoi riffs taglienti e i tuoi assoli micidiali sparati a mille come se un fuoco sacro ti stesse divorando e con te Roberto, dietro la fiammante batteria che percuotevi con vigore col sorriso sulle labbra. Non potremo più vedervi né sentirvi, la sola cosa che ci è rimasta da sentire sono le lacrime che rigano i nostri volti ogni qualvolta i vostri dischi lasciano uscire le vostre note, ma al tempo stesso spero voi sorridiate quando da Lassù osservate chi in terra non vi ha dimenticati e che farà sempre sua la Fede che ci avete tramandato.
Corri nel Vento.... Difendi la Fede... Che è Dentro di Te!!!
Commenti
P.S. Francesco ma chi puo' essere il pazzo che si vende un disco autografato dalla Strana?
P.P.S. potrebbero esserci in futuro novità su del materiale registrato ma rimasto finora inedito del progetto Cappanera(materiale che i fan più accaniti già hanno come cdr),dovremo aspettare con molta pazienza notizie positive,ma prima o poi...vero JRR?
Erano autentici e non falsificati da chi magari poteva avere avuto l'intenzione di far aumentare i ratings del disco usando questo espediente. Il fatto che quell'Ep riporti dietro l'adesivo di Videomusic induce a pensare che qualcuno dell'emittente se ne sia voluto sbarazzare, anche perchè Bud in quell'occasione mi disse che parteciparono in quegli anni a una trasmissione di cui ora mi sfugge il nome, proprio dell'emittente di Videomusic (non so se si riferisse in particolare alla famosa intervista con Kleever che si può trovare anche nel canale Youtube o a una vera e propria comparsata in studio televisivo).
Comunque penso che la cosa si possa spiegare ricollegando il fatto che sia senz'altro stata venduta da qualcuno che faceva parte dell'emittente televisiva. O magari da qualcun altro che l'ha avuta da chi lavorava a Videomusic.
Altri motivi non mi sovvengono sinceramente
"Piccolo uccello bianco", "Luna nera" songs bellissime!